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Attentati a Parigi, come reagiscono i bambini

I fatti delle ultime ore, in riferimento agli attentati di Parigi, sono di sicuro sconvolgenti sotto molteplici punti di vista.

Tutti noi siamo preoccupati per la nostra sicurezza.

I bambini vivono in casa con noi e molto spesso vedono i notiziari alla televisione. Di riflesso subiscono quindi le nostre paure e le nostre preoccupazioni.

Naturalmente ci riferiamo ai bimbi non piccolissimi, ma a tutti i bambini in fascia d’età scolare.

Come affrontare argomenti e notizie sconvolgenti viste alla televisione?

Per prima cosa c’è da considerare che è assolutamente inutile tentare di tenere completamente allo scuro dei fatti di cronaca bambini in età scolare. Purtroppo ne sentiranno parlare, probabilmente nei notiziari speciali che in questi giorni stanno riempiendo le televisioni, o sentiranno gli adulti che ne discutono, o carpiranno mezze verità da amichetti e amici più grandi.

Parlate dei fatti accaduti con vostro figlio con calma, cercando di dare spiegazioni semplici e coincise.

Cercate di non sembrare eccessivamente in ansia, non create situazioni che il bambino possa scambiare per panico.

Evitate di raccontare i fatti troppo scabrosi o di descrivere situazioni allarmanti.

Per i bambini non è sempre facile capire la distanza spazio temporale, per la maggior parte di loro Parigi potrebbe essere appena sotto casa. Cercate quindi di spiegargli dove sono accaduti i fatti, magari con l’aiuto di una carta geografica, in modo che possa risultare chiaro che non si tratta di fatti accaduti vicino a lui o alla sua famiglia.

Noi tutti siamo molto preoccupati della situazione allarmante e pericolosa che si è venuta a creare, ma allo stesso tempo dobbiamo ricordarci di preservare la serenità dei nostri bambini.

E’ opportuno non trasmettere eccessiva ansia e preoccupazione ai nostri figli.

Rassicuriamoli, carichiamo noi stessi della situazione, non i nostri figli che devono avere comunque e ovunque la possibilità di vivere serenamente e non nel terrore.

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