fbpx

Anoressia: madre pesa meno della figlia di 7 anni

Care mamme,

probabilmente a tutte noi figlie femmine, soprattutto nel periodo dell’adolescenza, sarà capitato di pescare nell’armadio della propria mamma per trovare quel capo un po’ più sofisticato ed elegante che potesse farci apparire più grandi della nostra età. Più raramente, immagino, sarà successo il contrario, ossia che fosse nostra madre a frugare nelle nostre cose per cercare di sembrare più giovane. O per dimostrare di essere talmente magra da stare benissimo con i nostri vestiti.

Vi sembra così assurdo da essere patologico? Lo è in effetti, soprattutto se la mamma in questione ha 26 anni e la figlia 7. Rebecca Jones, mamma anoressica di 26 anni, non resiste alla tentazione di rubare vestiti dall’armadio della figlia Maisy, di 7, perché, non solo le calzano a pennello, ma le vanno addirittura un po’ larghi. Come lei stessa dichiara al Daily Mail, “mettere i suoi stessi vestiti mi rende orgogliosa. So che è sbagliato, ma mi fa stare bene e non penso che sono magra, ma solo che sono più grande”.

La donna pesa infatti solo 32 kg e soffre di disturbi alimentari da quando aveva 11 anni: il divorzio dei genitori la spinse infatti a cercare conforto nel cibo ma, raggiunti i 95 kg e divenuta lo zimbello della scuola, Rebecca smise praticamente di mangiare, tanto che in 2 anni perse ben 50 kg, le si bloccò il ciclo e spesso era così debole da non riuscire ad alzarsi dal letto.

Poi a 19 anni, del tutto inaspettatamente perché convinta di essere sterile, Rebecca rimase incinta e non se ne accorse fino a gravidanza inoltrata: “Mi fecero l’ecografia e scoprirono che ero di 26 settimane, ma io non me ne ero resa conto, perché ero sempre una taglia 6 (una 36 italiana), non avevo messo su un etto e la mia pancia era piatta. I medici mi dissero di mangiare pollo e prendere vitamine, il mio fidanzato tentava con ogni mezzo di farmi mangiare, ma il mio stomaco era talmente abituato a porzioni microscopiche di cibo che non appena aumentavo la quantità, stavo male”.

Rebecca ha così seguito una dieta a base di pane e barbabietole per tutta la gravidanza, aumentando di appena 3 chili. Nonostante questo la piccola Maisy è nata senza problemi di salute, di certo molto piccola, e la madre non ha potuto allattarla per mancanza di latte. Una volta partorito, Rebecca ha rimesso in atto il suo schema alimentare fatto di zuppe, pane tostato e bevande energetiche, per arrivare al “peso forma” attuale di 32 kg.

Oggi, Rebecca ha fortissime carenze di potassio e rischia un attacco di cuore da un momento all’altro. Lei ammette di essere “terrorizzata all’idea di non poter vedere Maisy crescere e vorrei mangiare, non immagino niente di più bello che andare fuori a pranzo con mia figlia, ma proprio non ci riesco. È più forte di me”. Per compensare, però, incoraggia la figlia, in sovrappeso, a mangiare pizza, patatine e cioccolato: “E’ meraviglioso vedere quanto le piacciano i dolci. Ho detto a mia figlia che ho sofferto di disturbi alimentari e lei sa quanto sia brutto, ecco perché se mi chiede del cioccolato glielo dò, non voglio negarle nessun cibo”.

Si tratta ovviamente di un caso limite, ma io non riesco a non provare pena per questa donna, e trovo estremamente triste vedere che neanche l’amore per un figlio e il rischio concreto di non riuscire a vederlo diventare grande, riesca a dare ad una mamma la forza necessaria per superare i propri problemi e uscire da un incubo come quello dell’anoressia. E voi mamme, cosa ne pensate di questa storia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *