Adottare e allattare

Diventare genitori è una delle cose più belle che la natura possa offrire, ma spesso soprattutto negli ultimi anni non è così semplice e ricorrere all’adozione  quando non vi è la possibilità di procreare non è più così raro.

Per una madre che adotta un bambino i passaggi della gravidanza sono esclusi e il cammino psicologico nel diventare madre diventa più difficile.

Il gesto dell’allattamento è ben noto come unisca il neonata alla propria madre e siamo abituati a pensare che avendo un figlio adottivo questo momento di intimità e di unione non possa avvenire , ma non è così. Ho letto un articolo molto interessante sentite un pò:

E’ possibile se la suzione al capezzolo viene correttamente evocata.

Se il bambino si attacca al seno e succhia con forza e con determinazione, il latte riempirà il seno in circa 15-20 giorni.

L’ormone che permette questo miracolo è l’ossitocina prodotta dal cervello sotto lo stimolo della suzione.

Per facilitare la mamma e il neonato viene appeso al collo della mamma un biberon pieno di latte artificiale e posizionato al centro del torace.

Dalla bottiglietta partono due cannule sottilissime che vengono ancorate ai capezzoli con dei piccoli cerottini. In questo modo quando il piccolo succhia ha la soddisfazione di sentire gocce di latte in bocca e questo lo porta a succhiare con più intensità.

In qualche settimana il latte vero dovrà prodursi e potrete così allattare il “vostro” bimbo.

Chiaro è che sarà più difficile .. ma ogni mamma è pronta a tutto per il suo bambino!

Fonte: Natural Style

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