La remise en forme dopo il parto? Sì, con l’aiuto dello psicoterapeuta

Care mamme,

lo sapevate che ogni anno in Italia il 16% delle neomamme si ammala di depressione in gravidanza e nel post partum e che il 20% ha episodi depressivi nel primo anno dopo il parto? 5000 sono, inoltre, le forme bipolari diagnosticate ogni anno per un totale di ben 90.000 donne che precipitano nel baratro della tristezza e della solitudine, circondate dall’incomprensione di chi da per scontata una felicità che tarda ad arrivare.

Di depressione post partum infatti si parla ben poco, spesso solamente quando sfocia in tragedia, con il risultato che meno del 50% dei casi viene diagnosticato e curato, per il resto il malessere viene sminuito e sottovalutato come semplice disturbo dell’umore dovuto agli ormoni della gravidanza o al semplice fatto di essere donna. Ma la depressione è una malattia che le donne temono più del tumore al seno e che è addirittura più frequente della gestosi, del diabete gestazionale e del parto prematuro.

Proprio per far sì che queste donne non vengano abbandonate ma sostenute e aiutate, l‘Osservatorio nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da.), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, ha lanciato la campagna triennale di sensibilizzazione “A smile for moms, un sorriso per le mamme”, che sarà multicanale e realizzata, oltre che sul sito dedicato www.depressionepostpartum.it, dove le donne potranno chiedere aiuto e consiglio agli esperti tramite i forum, anche attraverso sms, spot su reti televisive nazionali e regionali, attività di direct marketing, una presenza capillare su YouTube e Facebook e una testimonial d’eccezione, Maria Grazia Cucinotta.

Il progetto prevede inoltre la stesura di un documento che racchiude le Linee Guida Nazionali di prevenzione della malattia e si avvale del supporto di un network di sei centri di eccellenza dislocati in tutta Italia: Milano, Torino, Pisa, Ancona, Napoli e Catania.

Il 18 novembre è stata inoltre approvata in Senato una mozione bipartisan di 68 parlamentari, con prima firmataria Emanuela Baio Dossi (Pd), che chiede al governo di impegnarsi perché all’interno di tutti gli ospedali vi siano realtà competenti ad assistere adeguatamente le donne.

L’obiettivo della campagna è la prevenzione della malattia, curandola già dai primi segnali durante la gravidanza (sono già stati individuati ben 25 fattori di rischio), informando le neomamme e le coppie, formando i medici, perché questo disturbo può avere conseguenze sullo sviluppo del feto e sulla salute del bambino una volta cresciuto, sensibilizzando attraverso una maggiore attenzione dei media l’opinione pubblica affinché le donne in difficoltà si sentano comprese e sostenute dalla vicinanza di persone che le sappiano ascoltare, con cui condividere i loro problemi, ansie, paure, sensi di colpa e che non facciano l’errore di lasciarle sole.

Vi invito a scaricare, cliccando qui, la presentazione del progetto e a contribuire anche voi nel vostro piccolo, facendo circolare quanto più possibile il messaggio che uscire dalla depressione post partum si può.

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