Ventiquattresima settimana di gravidanza

Il bambino è lungo circa 25-26 cm e pesa sui 600 grammi. Tutto lo sviluppo del feto da questo momento in poi è finalizzato a creare le condizioni ottimali per la nascita, quindi a perfezionare il funzionamento degli organi e ispessire lo strato di grasso sottocutaneo, che lo aiuterà a mantenere la temperatura corporea una volta nato. In questo periodo dormirà per la maggior parte del tempo (circa 20 ore su 24) quindi non preoccupatevi se non lo sentite spesso. Inoltre, se siete attive durante la giornata, camminate e vi muovete, contribuirete a cullarlo e a conciliargli il sonno, per questo per sentirlo dovrete sdraiarvi o sedervi e rilassarvi, magari appoggiando le mani sulla pancia: vedrete che non tarderà a farsi sentire!

Dalla ventiquattresima settimana di gravidanza in poi, il feto è detto vitale, ciò significa che, se dovesse nascere in questa settimana, avrebbe già delle possibilità di sopravvivere, ovviamente se sottoposto a terapie intensive adeguate. Il problema principale che può compromettere la sopravvivenza del bambino, è rappresentato dalle sue difficoltà respiratorie all’esterno dell’utero, a causa dell’incompleto sviluppo dei polmoni, oltre alle problematiche relative alla termoregolazione corporea, visto che anche lo strato di grasso bruno non è ancora del tutto formato.

Per quanto riguarda voi mamme, in questo periodo il bruciore di stomaco aumenterà, come aumenterà anche la sensazione di respiro corto e mancanza di fiato, perché gli ormoni rilassano i muscoli dei polmoni e l’utero preme contro il diaframma. Le prime avvisaglie dovreste già averle avute, comunque, da questa settimana di gravidanza in poi, sappiate che non potrete più fare affidamento sulla vostra memoria, perché lascerà molto a desiderare! Farete fatica a concentrarvi e vi dimenticherete molte cose ma non dovrete preoccuparvi perché è tutto normale. Basterà avere l’accortezza di scriversi praticamente tutto su dei post-it da attaccare sullo specchio, sulla scrivania, insomma nei punti in cui non potrete non vederli! Inoltre, avrete sempre più difficoltà a dormire e, inevitabilmente, tutte le ore insonni le trascorrerete fantasticando sul bambino, ed è giusto che sia così: basta che cerchiate di avere sempre pensieri positivi e di non angosciarvi per il parto o per possibili complicazioni di cui avete paura, altrimenti riprendere sonno sarà ancora più difficile. Cercate di recuperare facendo dei pisolini durante il giorno.

Infine, questo è il periodo giusto per sbrigare un po’ di faccende pratiche, come scegliere e visitare l’ospedale e la sala parto dove partorirete e pensare all’occorrente per il bambino, come ordinare la cameretta, dipingere le pareti della stanza e così via. Il terzo trimestre sarà infatti più impegnativo ed è bene avere già tutto pronto, in modo tale da potervi dedicare esclusivamente al vostro benessere e a quello del bebé in arrivo.

Quanto agli esami, in questa settimana potrete effettuare la minicurva glicemica, allo scopo di diagnosticare precocemente uno stato di intolleranza agli zuccheri e il diabete gestazionale. Se la minicurva è positiva, dovrete effettuare anche la curva da carico vera e propria, per accertare il responso.

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