Trentaduesima settimana di gravidanza

Il bambino è ora lungo circa 40-42 cm e pesa tra 1.8 e 2 kg. Tutti i suoi organi si stanno “esercitando” per poter funzionare perfettamente dopo la nascita, la lanugine sta scomparendo del tutto, mentre la vernice caseosa ancora ricopre tutto il suo corpo. Secondo alcune ricerche, in questo periodo il bambino potrebbe iniziare a distinguere il caldo dal freddo.

Se non l’ha ancora fatto, è probabile che nella trendaduesima settimana di gravidanza si metta in “posizione”, ossia a testa in giù.

Il vostro utero arriva circa 12 cm sopra l’ombelico. Il vostro peso aumenterà di circa mezzo chilo a settimana. In questa fase, il vostro metabolismo e più rapido di circa il 20% quindi potreste sudare o sentire comunque caldo indipendentemente dalle condizioni del tempo. Anche il volume dei sangue è aumentato, di circa il 50%, non solo per soddisfare le esigenze di crescita del bambino, ma anche in previsione del parto, quando per forza di cose ne perderete un bel po’.

La ritenzione di liquidi può comprimere i nervi dei polsi, provocando la sindrome del tunnel carpale, che si manifesta con una sensazione di intorpidimento, formicolio, insensibilità e bruciore ai polsi e alle mani, ma che scomparirà dopo il parto. Cercate di tenere sollevate le braccia, con i polsi dritti, spesso durante la giornata. Probabilmente, dovrete rinunciare ad indossare gli anelli, almeno per un po’, per via del gonfiore alle dita. Questa ritenzione idrica viene chiamata in termini medici “edema” ed è più accentuata verso sera. Bere più acqua aiuterà il vostro organismo a trattenere meno liquidi.

I vostri “amici” ormoni della gravidanza, provocano dei cambiamenti nel modo in cui digerite il cibo, rallentando il processo di digestione per far sì che il corpo assorba più sostanze nutritive. Come purtroppo già sapete, questo può provocare gonfiore, stitichezza e meteorismo. Anche vomito e diarrea potrebbero essere frequenti, perché lo stomaco diventerà più sensibile e tenderà ad eliminare rapidamente tutto ciò che riterrà “cibo non sicuro”.

Per combattere questi sintomi, cercate di limitare l’assunzione di quei cibi che maggiormente possono provocarli, come fagioli, broccoli e cavolo se soffrite di meteorismo, o i latticini, che possono rimanere più difficili da digerire. Contro la stitichezza, bevete tanta acqua, mangiate più fibre, magari anche qualche prugna secca mentre vi fate una bella passeggiata dopo aver mangiato (il movimento, infatti, aiuta anche in questi casi in quanto stimola la digestione e il transito intestinale).

Come ormai dovreste sapere, sono da preferire spuntini piccoli e frequenti ai pochi pasti più abbondanti, bevete almeno mezz’ora prima dei pasti e non durante, e cercate di mantenere una posizione semi-diritta, così il busto sarà più alto e riuscirete a tenere sotto controllo anche il reflusso.

Da questo momento in poi, fate attenzione ai rapporti sessuali, nel senso che non ci sono reali controindicazioni, ma tenete presente che, in prossimità del parto, la penetrazione e l’eiaculazione interna potrebbero favorire la rottura delle acque e quindi accelerare il momento del travaglio.

Agli esami di routine, potrebbe essere aggiunto il tampone vaginale, ossia l’analisi del muco vaginale alla ricerca dello Streptococco Beta Emolitico. In caso di esito positivo, durante il parto vi verranno somministrati degli antibiotici per evitare che il batterio passi al bambino.

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