Care mamme nel mondo,
dopo aver parlato della Germania, oggi voglio raccontarvi qualcosa del Paese che ha adottato me e la mia famiglia, la Svizzera (la parte tedesca, per essere precisi).
Diciamo che, nella Svizzera centrale, la nascita di un bambino è un evento che non passa certo inosservato, nel senso che, se ci si trova nei pressi di una casa dove c’è stato il lieto evento, è impossibile non accorgersene.
È tradizione, infatti, in occasione dell’arrivo di un nuovo membro della famiglia, piantare un palo (Geburtsbaum – albero della nascita), alto almeno 4-5 metri, con all’estremità un alberello, eventualmente decorato con giocattolini vari, e una targa con su scritto il nome del bambino e la data di nascita.
Anche il palo solitamente viene decorato, avvolgendolo completamente con il nastro segnaletico bianco e rosso, quello che si usa per delimitare una zona di lavori in corso.
Ma la cosa non finisce qui perché, sono gli amici o i parenti a regalare queste complesse strutture e i genitori del nuovo nato sono tenuti ad esporli tutti, indipendentemente dal numero. Per farvi un esempio pratico, il mio vicino ne ha 5 piantati davanti alla porta di casa. All’inizio pensavo fosse megalomania, invece poi ho scoperto che è proprio la tradizione a volere così!
Ora avrete capito perché dicevo che l’evento ha una certa naturale risonanza per tutti coloro che si trovano a passare nelle vicinanze dell’abitazione, anche se non si è amici della coppia di neo-genitori!
L’albero celebrativo può essere accompagnato anche dalla Geburtstafel (tavola della nascita): si tratta di un disegno, realizzato su tavole di legno, che può raffigurare animali, cartoni animati o bambini e che viene esposto sul balcone o attaccato al davanzale di una finestra.
Anche queste Geburtstafeln riportano il nome del bambino e la data di nascita, se ne possono esporre molteplici per un solo bimbo, a seconda di quanti ne vengono regalati e si lasciano visibili per un tempo indefinito, anche anni. Va da sé che, quando non si ha un giardino dove piantare l’albero, si ricorre solamente all’uso di questi particolari cartelli.
Altre usanze, riguardano ad esempio il decoro della stanza dei bambini: le mamme da sole, o con l’aiuto di altre mamme o amiche se non tanto abili manualmente, realizzano dei soprammobili con i primi oggettini del bambino. Nello specifico, si può imbottire una cornice con l’ovatta e rivestirla di stoffa per poter fissare al centro, al posto della foto, il primo ciuccio del bambino oppure, si può prendere la sua prima scarpina e spruzzarla completamente con la vernice spray argento e conservarla così, come oggetto d’arredamento e, ovviamente, come ricordo per quando i figli saranno grandi.
Infine, qualche altra curiosità riguarda gli usi delle donne per prepararsi a diventare mamme: ad esempio, per facilitare la dilatazione dell’utero durante il parto, si beve del tè alle foglie di fragola oppure, per stimolare la produzione di latte, si fa qualche sorso di champagne o del più economico prosecco (più che altro per brindare e augurarsi di avere tanto latte). Per fortuna, per assicurare una produzione ricca e continua di latte materno, si mette da parte l’alcool e si preferisce bere un infuso di semi di finocchio, cannella, anice e cumino chiamato Stilltee, ossia tè d’allattamento.
E anche per la Svizzera è tutto…chissà dove ci porterà il prossimo viaggio di Mamme senza frontiere!
è molto bello sapere come ci si prepara ad accogliere un bambino nelle altre porti del mondo, ma in qualsiasi posto esso è sempre un evento meraviglioso. Ciao da paola
E' proprio come dici tu Paola: ogni Paese ha le sue tradizioni ma la gioia di diventare mamma è la stessa in tutto il mondo! Grazie per il tuo commento!
Ciao,
stasera per la prima volta accedo a questo sito e scovo un particolare per me molto di interesse: leggo che chi ha scritto l'articolo oggi vive in Svizzera.
Io sto vivendo un pessimo momento, sono una mamma "grandicella" di un bimbo di quasi 5 anni, da maggio sono in Cassa integrazione e per di più al ritorno dalle vacanze il papà di mio figlio ci ha chiuso la porta di casa con un espediente che più meschino non si può e così il mio bambino ed io ci siamo ritrovati vittima di questo delinquente a piede libero che però è un professionista napoletano con tanto di proprietà, rendite, macchine appariscenti, moto e cavalli e che a noi non sta dando una lira (pardòn un euro!) per ridurre me alla fame e mortificarmi moralmente e fisicamente. Ho una cara amica in Svizzera che mi vuole convincere a raggiungerla e vorrei davvero sapere da cosa partire, perché il mio desiderio più grande è privare di nulla questo angioletto di bambino sceso in terra e che è vittima dell'egocentrismo, vanità e prepotenza di quest'uomo malvagio oltre che delle mia stupidissima ingenuità.
So che la Svizzera è molto ben organizzata specie con i bimbi ma ne so ben poco, nè vorrei piazzarmi a casa di un'amica a dar fastidio. Chi mi può aiutare a far luce in questo momento buio per trovare una strada migliore ??
Ciao
Carissima, il tuo commento mi ha colpito molto e spero davvero che tutto si sistemi presto e per il meglio, sia per te che per un bambino che non ha colpe.
Sì attualmente io vivo in svizzera, nella parte tedesca, ed è vero che per i bambini c'è molto (asili nido, tagesmutter, gruppi di gioco), che hanno un costo rapportato alla qualità del servizio, quindi decisamente alto.
Magari un salto dalla tua amica lo puoi fare, per valutare la situazione un po' più da vicino, penso che solo così potrai renderti veramente conto se questa può essere la soluzione giusta per voi.
Spero di esserti stata di aiuto e ti faccio un gran in bocca al lupo per tutto!