Quinta settimana di gravidanza

Nella quinta settimana l’aspetto dell’embrione è simile a quello di un piccolo cavalluccio marino, lungo circa 2 mm. Nel foglietto embrionale esterno inizia a formarsi il tubo neurale da cui nasceranno il cervello, la colonna vertebrale, il midollo spinale e i nervi, mentre da quello intermedio cominciano ad abbozzarsi il cuore e il sistema circolatorio, mentre nel foglietto interno si avvia la differenziazione dei polmoni e dell’intestino. Un piccolo cordone ombelicale, che lo unisce alla placenta, si sta formando rapidamente.

I sintomi della gravidanza si acuiscono e non lasciano praticamente più dubbi sul vostro stato: il seno si fa più sensibile e le vene saranno molto evidenti, l’areola diventa più scura, lo stimolo a far pipì è ancora più frequente, l’umore peggiora, possono comparire mal di testa, aumenta la sensazione di spossatezza e, purtroppo, aumentano anche il fastidio per alcuni odori e le nausee.

Per combattere le nausee, è bene che seguiate qualche semplice accorgimento che vi aiuterà a tenerle meglio sotto controllo:

  • consumate pasti leggeri e frequenti (magari ogni 2 ore), prediligendo alimenti ricchi di carboidrati come toast, patate, muesli e cereali
  • se avvertite la sensazione di nausea, mangiate un pezzetto di cracker o un biscotto secco, per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue
  • evitate i cibi troppo grassi o speziati, con un sapore troppo forte
  • riducete l’assunzione di caffeina e teina e orientatevi preferibilmente su acqua, succhi di frutta e tisane

Non aspettate oltre per fare il test ed accertarvi senza ombra di dubbio di essere incinte, anche per poter prendere appuntamento con il ginecologo, farvi visitare e prescrivere i primi controlli e esami da fare:

  • Visita ginecologica
  • Controllo di altezza e peso
  • Emocromo, per valutare la presenza nel sangue di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e emoglobina, ed evidenziare un’eventuale anemia o una carenza di piastrine
  • Test HIV
  • HbsAg – marcatore immunologico dell’epatite B per individuare i portatori sani della malattie
  • HCV – marcatore immunologico dell’epatite C
  • VDRL e TPHA – test di screening per la sifilide
  • Toxotest e Rubeotest – per controllare la presenza di difese contro, rispettivamente, toxoplasma e rosolia
  • Citomegalovirus
  • Esame urine completo e urinocultura per rilevare eventuali alterazioni renali, infezioni delle vie urinarie e sindrome diabetica
  • Transaminasi e Creatininemia per verificare la funzionalità, rispettivamente, di fegato e reni
  • Glicemia, che indica il livello di glucosio nel sangue (se troppo alto può indicare la presenza del diabete)
  • Test di Coombs indiretto (per le gestanti con Rh negativo) per rilevare la presenza, nel sangue della mamma, di anticorpi potenzialmente nocivi per i globuli rossi del feto
  • Ecografia

Alcuni di questi esami vanno ripetuti mensilmente, sotto la guida del ginecologo.

Per concludere, questa quinta settimana della gravidanza è molto delicata, per questo è bene rendersi conto il prima possibile del proprio stato, se ad esempio si fa un lavoro potenzialmente a rischio, ossia che comporti uno sforzo fisico o se si è esposti a radiazioni o sostanze tossiche, in modo da poter richiedere tempestivamente un cambio di mansioni o il congedo anticipato.

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