Care mamme,
probabilmente lo avrete notato anche voi: il parto in situazioni estreme sembra essere piuttosto amato dalle produzioni cinematografiche e televisive. Il meccanismo è più o meno sempre lo stesso: intorno alla terza doglia si capisce che il bambino ha troppa fretta di nascere, le prime persone che passano si improvvisano ostetrici, anestesisti e infermieri e al massimo alla quarta spinta il bambino nasce, senza punti per la mamma né complicazioni di alcun genere. Insomma, il parto perfetto anche se non effettuato in ospedale.
La storia che vi racconto oggi, però, non è frutto della fantasia di qualche sceneggiatore ma un episodio di vita vera. Lo scorso 6 novembre, una donna di 31 anni si stava dirigendo in preda alle doglie verso l’ospedale regionale di
Bolzano, accompagnata dal marito, per dare alla luce la propria bambina. All’improvviso, però, lungo l’autostrada del Brennero, la donna rompe le acque e sente di stare per partorire.
Il futuro papà chiama dunque d’urgenza la polizia stradale: alcuni agenti di pattuglia, accorsi sul posto e accertata l’impossibilità di trasportare la ragazza in ospedale, decidono di farla partorire direttamente lì, nei pressi del casello dell’A22 di Bolzano nord, improvvisando una sala parto all’interno della stessa auto. La donna ha dunque partorito assistita dai poliziotti e dal marito e, per fortuna, sia lei cha la piccola Sophie, di ben 3,7 kg, godono di ottima salute.
Decisamente una bella avventura a lieto fine!