Ricordate il marzo nero che aveva segnato così profondamente Sandra Bullock? La popolare attrice americana in pochi giorni era passata dall’essere “at the top of the world” a sentirsi il morale sottoterra: stringeva ancora in mano l’ambita statuetta degli Oscar, conquistata con il suo primo ruolo drammatico nel film The blind side; aveva appena finito di ringraziare il marito Jesse James per il suo supporto quand’ecco che la stampa scandalistica decide di guastarle la festa rendendo pubblica la relazione adultera del marito.
Un tradimento che fa ancora più male mettendo a confronto la moglie e l’amante: da un lato, Sandra, elegante, raffinata, seria ed apprezzata attrice e produttrice di Hollywood; dall’altro, Michelle McGee, una pornodiva super tatuata in cerca di notorietà che, a dirla tutta, non è nemmeno questa gran bellezza. Si è trattato del solito vaso di pandora: dietro la McGee è spuntato un nugolo di ex amanti pronte a tutto per un briciolo di attenzione da parte dei media. L’attrice aveva reagito con grande signorilità, imponendosi il più assoluto riserbo. Alcune voci volevano addirittura che la Bullock stesse aspettando un bambino al momento della separazione. In realtà, Sandra Bullock era in dolce attesa ma non incinta: quattro anni fa, assieme al marito, aveva iniziato le pratiche per l’adozione di un bambino.
Pratiche che proprio in questi ultimi mesi volgevano al termine e che la Bullock ha coraggiosamente portato avanti da sola, impegnandosi ad accogliere in casa il bambino come madre single. Il piccolo si chiama Louis Bard, ha tre mesi e mezzo ed nato a New Orleans. Stando a quanto confessato a People, Sandra è fermamente intenzionata a chiedere il divorzio. Jesse James, il marito traditore nonché discendente del celebre e omonimo bandito (… buon sangue non mente!) si è dichiarato affranto per la decisione della moglie ma, ha aggiunto in un’intervista, “visto il suo dolore e le pene che le ho inflitto, sarebbe egoista da parte mia tentare di trattenerla”. Ha anche annunciato di voler entrare in una clinica per curare la sua dipendenza dal sesso. Accidenti, Jesse, ma non potevi pensarci prima?