Sono molte purtroppo le coppie che non riescono per svariati motivi ad avere un figlio in modo naturale e ricorrono così ai vari metodi che fortunatamente la scienza ha scoperto, per realizzare il proprio desiderio ed allargare la famiglia. Negli ultimi anni, in particolare, si ricorrere alla possibilità di affittare l’utero di un’altra donna, per mettere al mondo il proprio bambino: notizie che in genere sono riservate al mondo dei vip patinati sui rotocalchi, come ad esempio l’ultima star americana, la bellissima Nicole Kidman ma non sempre è così …
Esistono difatti molteplici storie di vita “normale”, in cui aspiranti genitori, ricorrono all’utero di una donna qualunque, per far crescere e nascere il proprio bambino: è questa la storia di Sarah e di suo marito Bill Connel.
Una normale coppia di Chicago, che dopo aver provato per molti anni ad avere un bimbo, dapprima in modo naturale e poi affidandosi a diversi trattamenti medici, non solo sono ha coronato il proprio sogno di essere genitori ma ha addirittura perso due gemelli al momento del parto ed un terzo figlio durante la gravidanza!
Sara e Bill, avevano cominciato così a pensare alla possibilità di poter adottare un bambino, pur non abbandonando la possibilità di poter avere un figlio naturale, possibilità che si è difatti realizzata grazie a Kristine, la mamma di Sara!
Mercoledì scorso difatti, con taglio cesareo, è nato al Northwestern Memorial Hospital di Chicago, il piccolo Finnean Lee Connell, il figlio di Sara e Bill, partorito dalla nonna materna! Kristine Casey, ha difatti portato avanti la gravidanza “per conto” della figlia Sarah, come dalle sue parole “Volevo rivivere uno dei momenti più belli della mia vita e aiutare una persona a me molto cara”! Nonna e nipotino, stanno benissimo ed i neo-genitori sono al settimo cielo, come dalle parole di Sarah “È straordinario avere qualcuno nella propria famiglia disposto a compiere un simile gesto”.
Un bellissimo gesto d’amore in una storia decisamente insolita, una mamma 61 enne, che partorisce il figlio di sua figlia 35 enne: che sia l’inizio di una nuova frontiera?