In occasione della giornata della festa della donna debutta un’iniziativa interessante e molto utile. Nasce, infatti, il progetto pilota Momsatwork coordinato da Cecilia Spanu e Anna Zavarit e promosso da Gi Group. Un nuovo servizio di tutoring per donne che dopo aver vissuto il periodo della maternità vogliono ricollocarsi a livello lavorativo, ma per farlo hanno bisogno di una modalità flessibile. Si dice sempre che in Italia il tasso di natalità è fra i più bassi e che sono troppe le donne che non lavorano, vediamo allora se è possibile fare qualcosa per assecondare le esigenze della mamme.
In Italia, infatti, secondo molte statistiche le mamme lavoratrici sono troppo poche. La maternità rimane uno dei periodi più critici per le donne che lavorano. Questo produce effetti disastrosi soprattutto per le donne italiane che hanno un tasso di abbandono della vita professionale dopo la nascita di un figlio tra i più alti in Europa e pari a una percentuale del 27,1% che riguarda, dunque, quasi una donna su tre e provoca una perdita anche economica per tutto il paese.
Le mamme, hanno bisogni più specifici per
rispondere alle quali è nato questo nuovo servizio che si pone un duplice obiettivo. In primo luogo aiutare le donne mamme e in secondo favorire il recruitment da parte delle aziende. Alle prime verrà garantito un sostegno per trovare una giusta ubicazione in base alle proprie qualifiche e una motivazione a rientrare dopo la maternità, alle aziende invece verrà offerto un servizio in grado di capire e a cogliere i vantaggi, anche economici, del lavoro flessibile.
Noi mamme che viviamo in Italia dopo la maternita troviamo 1000 mille difficolta per trovare il lavoro e insieme occuparsi dell figlio, lavoro ocupa tutto il nostro tempo,spesso per il lavoro si abandona un po tutto-marito,hobby di sicuro,casa e anche il figli. Per cio tante donne per non perdere la famiglia rinunciano al lavoro, al soddisfazioni di realizzarsi o semplicemente avere la soddisfazione di portare qualche soldo in casa.La mia esperienza di donna che lavora (lavoravo sempre-feste, domeniche) mi ha fatto perdere la vita in famiglia, prendendo il stipendio ho dovuto rinunciare a tanti eventi di famiglia. .Se potrei tornare in dietro avrei preferito di rimanere a casa, magari ancora adesso avrei avuto la mia famiglia unita. Adesso mi trovo a crascere una figlia da sola con tanti problemi e difficolta.