Care mamme,
il sito di Repubblica ha pubblicato una video-intervista (che potrete visionare cliccando sul link in fondo al post) ad una ragazza a volto coperto e con la voce contraffatta: una testimonianza anonima di una dei protagonisti dei recenti episodi di violenza che, lo scorso 15 ottobre, hanno messo a ferro e fuoco la Capitale.
Si tratta di una ragazza romana che si dichiara anche “cittadina incazzata” con il sistema e con lo Stato perché non riesce ad arrivare alla fine del mese, perché non ha un lavoro, perché non ha una casa e, soprattutto, perché non ha aiuti per crescere sua figlia. Sì, perché questa ragazza che qualche giorno fa lanciava sassi e bastoni, come lei stessa ammette nel video, contro la polizia è anche madre di una bambina molto piccola.
La ragazza, che si definisce anarchica, spiega il bisogno di sfogare tutta la sua rabbia contro le istituzioni, che non la rappresentano, sono corrotte e “stanno assassinando” il suo futuro e quello dei suoi figli. Per questo, spiega, la protesta è legittima ma solo se rivolta contro i simboli del potere finanziario, come le banche o le vetrine dei negozi di lusso. In quest’ottica, dunque, bruciare un SUV acquista senso, mentre non ne ha bruciare una Punto e
chi l’ha fatto, continua, ha sbagliato.
La violenza della ragazza e dei suoi compagni si è dunque scatenata contro le forze armate (anche se, dice, “sono ragazzi come noi che guadagnano poco”) solo perché impedivano loro di portare la propria protesta in Parlamento.
Che dire, un breve viaggio nella mente e nelle motivazioni dei cosiddetti black bloc, i contestatori violenti e anarchici colpevoli di innumerevoli atti vandalici. Un bel quadretto dove inserire una ragazza madre, non credete?
Che ne pensate del video? Può la preoccupazione di una madre per il futuro della figlia portarla ad aderire a movimenti di questo tipo? Davvero può pensare di insegnarle qualcosa attraverso la violenza? La disperazione e la sfiducia nelle istituzioni da parte delle giovani generazioni potrà, in futuro, andare ad alimentare le schiere dei blocchi neri? Commentate mamme, commentate!
Fonte: Repubblica.it
sono una ragazza madre con 2 figli piccoli e di cui uno autistico, non ho lavoro vivo o meglio sopravvivo lavorando dove capita e spesso pulendo i bagni di chi sta meglio per dare Hai miei figli tutto quello che posso e non per questo vado a dare fuoco alle macchine..protestare è GIUSTO ma non bisogna mai abbassarsi ad atti di violenza gratuita. la protesta deve essere fatta con inteligenza e non picchiando e distruggendo propietà di altri che magari sbarcano il lunario come me… E POI IO HAI MIEI FIGLI VOGLIO INSEGNARE CHE LOTTARE NON SIGNIFICA ASPETTARSI I SOLDI DAL CIELO E CHE LOTTARE NON SINIFICA ROMPERE E URLARE…LOTTARE SIGNIFICA ALZARSI ALLE 6 E LAVORARE CON DIGNITA' E CON COSCIENZA!
e se le fosse successo qualcosa di grave…come la morte…cosa avrebbero potuto raccontare alla figlia??? che è giusto un comportamento del genere?? che la madre si è battuta per qualcosa di giusto?? anche io non arrivo alla fine del mese ma mi rimbocco le maniche e guardo avanti perchè come lei ho un bimbo piccolo da crescere…e voglio rivedere i suoi occhi giorno per giorno.
Innanzi tutto esistono i contraccetivi x nn fare figli…. dovevi pensarci prima di mettere al mondo la tua e cosa avrebbe fatto se ti fosse capitato qualcosa durante gli scontri???? Sarebbe andata in un istituto o affidata ai parenti piu' prossimi ci vuole olio di gomito e' vero nn c'e' molto da fare x quanto riguarda il lavoro ma nn sei l'unicaal mondo in questasituazione …….rimboccati le maniche vai anche a pulire i cessi della stazione se necessario io x le mie figlie lo fare ….. e nn vivo nel lusso. E poi spaccare le macchine di lusso??? Cosa ne sai se quel poveretto nn ha lavorato una vita x potersi comprare la macchina????? Guarda lascia perdere nn stai dando un bell'esempio a tua figlia!!!!