Care mamme,
tra più o meno un mese ricomincerà la scuola: come la prendereste se le classi dei vostri figli venissero suddivise in base al loro rendimento scolastico? E se la cosa fosse evidenziata facendo loro indossare la cravatta di un determinato colore, associato al livello di bravura?
Beh, alcuni genitori degli allievi del nuovo istituto Crown Woods College di Greenwich, a Londra, non l’hanno presa un granché bene e lo definiscono un grave caso di segregazione. Il preside della scuola sembra invece molto soddisfatto della sua idea, che considera un metodo innovativo di organizzare l’apprendimento e di sicuro successo.
Ma cerchiamo di capire meglio come funziona: gli studenti dell’istituto indossano tutti la medesima divisa ma con cravatte di colore diverso, viola per gli “intelligenti”, rossa o blu per tutti gli altri. Poi ci sono quelle di colore verde per gli studenti “anziani”, di grado superiore. Ma non finisce qui, perché il preside ha diviso gli studenti di categorie diverse anche con vere e proprie barriere architettoniche, creando 3 mini-scuole all’interno dello stesso college. Tre sono dunque anche gli edifici del complesso scolastico, Delamere per gli studenti viola, Ashdown per i blu e Sherwood per i rossi, dotati ognuno del proprio cortile privato. In mensa i tre gruppi di studenti mangiano a orari diversi e l’unico momento di incontro sono le ore di sport e di musica.
Forse un metodo discutibile ma che sembra attirare parecchia attenzione, visto che le domande di iscrizione per questa scuola super moderna, dotata di un impianto sportivo completo di campo da calcio illuminato, giardino
terapeutico e un centro musica e di design, superano di gran lunga i 1800 posti disponibili. Non solo, finora solo due coppie di genitori si sono lamentate della valutazione del proprio figlio.
Come dicevamo, il direttore, Michael Murphy, si dichiara più che orgoglioso del suo metodo, che aiuterebbe, secondo lui, anche gli studenti più deboli. E spiega perché: “imparare tutti assieme, come accade nelle classi delle scuole statali, è un metodo chiaramente fallito. Il nostro sistema, invece, permette di lavorare specificatamente sulle capacità degli studenti e ognuno ottiene il sostegno di cui ha più bisogno”. Insomma, una sorta di insegnamento orientato secondo le necessità di ogni allievo.
Di parere diametralmente opposto sono invece i rappresentanti del sindacato degli insegnanti del National Union of Teachers, che dichiarano: “È davvero scioccante, le ricerche dimostrano chiaramente che l’apprendimento in classi miste, ovvero con studenti intelligenti e meno, funziona meglio. È un sistema retrogrado, magari incoraggia la concorrenza, ma di sicuro non migliora l’insegnamento.”
A proposito di concorrenza, stando a quanto racconta una studentessa dell’istituto, tra i vari gruppi di studenti non correrebbe buon sangue e gli insulti tra i “secchioni” e i “perdenti”, anche tra quelli che prima di frequentare la scuola erano amici, sembrano essere all’ordine del giorno.
E voi mamme, come la pensate? Lo considerate un incentivo che spinge i ragazzi a migliorare o null’altro che una quotidiana umiliazione?
come mamma mi dispiacerebbe che la mia bambina, ma ricordandomi le umiliazioni che ho avuto negli anni di scuola forse sarebbe meglio confrontarsi con altri che sono del mio stesso livello e non subire confronti continui e essere giudicati comunque con parametri diversi