A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno si continua a festeggiare e, questa volta, lo si fa a ragion veduta visto che sono stati da poco pubblicati i dati forniti della commissione per le adozioni internazionali, presieduta dal sottosegretario Giovanardi.
Il 2010 risulta, dunque, come l’anno in cui si è registrato il maggior numero di adozioni realizzato dalle coppie italiane con ben 4.130 bambini dati in affidamento alle cure di amorevoli genitori. Un dato confortante e senza dubbio positivo dal momento che negli anni precedenti non era mai stata toccata la soglia dei 4mila, solo avvicinati nel 2009 con 3.964 autorizzazioni concesse.
Il sottosegretario Giovanardi ha, inoltre, sottolineato l’evoluzione positiva dei rapporti con la Bielorussia, con l’autorizzazione all’ingresso in Italia di 99 bambini adottati dalle nostre famiglie, che si aggiungono ai 200 già autorizzati nel 2010 e con un posto di preminenza dell’intera Federazione Russa che, fra i 58 paesi partecipanti al programma, si conferma al primo posto con 707 minori dati in affido.
In aumento anche il numero dei bambini provenienti dalla Colombia (592 a fronte dei 444 del 2009) che diviene, così, il secondo Paese di provenienza, seguito dall’Ucraina con 426 adozioni, dal Brasile con 318, dall’Etiopia con 274, dal Vietnam con 251 e dalla Polonia con 193. Incrementano anche le percentuali dei piccoli provenienti dall’America latina (+16,34%) e dall’Asia (+34,71%) nonostante le trasformazioni che si stanno registrando in Vietnam, Nepal e Cambogia.Quanto, invece, alle coppie di neo-genitori, il maggior numero si registra in Lombardia seguita da tante regioni del sud Italia fra le quelli spiccano la Campania e la Puglia.
Una considerazione va sicuramente fatta a riguardo della strada, non sempre facile, da percorre per ottenere l’affido di un bimbo: il fatto che i decreti di idoneità siano in aumento, vuol forse significare che la consapevolezza e la voglia di diventare papà e mamma sia altrettanto in aumento, così come la certezza che adottare un bambino non è un gioco, ma un impegno che richiede cure e attenzioni costanti per il neoarrivato.
Diamo allora il benvenuto ai 4.130 bambini italiani che hanno reso felici, con il loro arrivo, altrettante mamme e papà.