Mamma Siria: la nanna insieme

cosleep

Care mamme,

dato che in passato vi ho parlato del libro “Genitori di giorno e di notte” dedicato al dormire insieme con i propri figli, e ho riso leggendo il diario di Elisa in proposito, ora vorrei parlarvi un po’ anche della mia esperienza.

Prima che mia figlia nascesse avevo preso in considerazione questa possibilità ma senza particolare convinzione, diciamo che era tra le papabili-ma-anche-no. Questo non perché ne pensassi male, ma avevo dei dubbi riguardanti la qualità del mio sonno e il timore, molto forte anche in mio marito, di poter schiacciare la bimba nel sonno anche se in molti parlano dei benefici del cosleeping! Magari più in là, quando sarà più grande

Subito dopo il parto, ho passato due notti in ospedale con la piccola: la prima praticamente insonne, con l’adrenalina che avevamo dormire era fuori discussione. Lei si guardava intorno e a tratti piangeva e io la cullavo su e giù per i corridoi: insieme, facevamo” pratica” con le prime poppate. La seconda notte invece abbiamo dormito qualche ora, lei nella culla accanto a me.

Al ritorno a casa, ho sistemato la carrozzina accanto al mio letto e le ho dato la buona notte da lì. Dopo un paio d’ore, la sento che si sveglia, la tiro su, voleva attaccarsi al seno. Faceva freddo, per cui me la sono messa sotto le coperte accanto a me… e lì è rimasta. Quello è diventato il suo posto per la nanna notturna e noi siamo diventati… come si dice… cosleepers. Un’esperienza, insieme a quella del parto e poche altre, che mi ha regalato le gioie più grandi della mia vita.

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