Mamma Siria: empatia e relax

bimbi-massaggi

Ciao mamme!

Vorrei raccontarvi una scena alla quale ho assistito durante il corso di massaggio al neonato che ho frequentato quando la mia piccola aveva tre mesi. Una mamma accanto a me si accingeva a iniziare la lezione svestendo la sua bimba, dato che il contatto migliore nel massaggio è il pelle a pelle. La piccola però in quel momento non gradiva che la si spogliasse, forse era in un posto nuovo, forse si sentiva troppo esposta,  e lo manifestava con lamenti e gesti di protesta.

La mamma ha continuato a spogliarla con più fretta e decisione per fare prima, forse pensando che concludendo rapidamente le cose sarebbero migliorate. La bimba ha reagito con altro nervosismo e la mamma ha cercato di calmarla temendo che la piccola disturbasse anche gli altri.

I massaggi e i contatti successivi non hanno che peggiorato i nervi della bambina, che in quel momento chiedeva solo di essere lasciata in pace, magari coperta con un lenzuolino e rassicurata.

E la mamma: “ssshh”, e continuava con i toccamenti nonostante i messaggi della figlia, che continuava a mostrare di non gradirli. Il risultato è stato un pianto acuto, arrabbiato, al quale la mamma ha reagito con altra ansia: ha cercato di farla smettere, imbarazzata verso di noi e la situazione, ficcandole il ciuccio in bocca più e più volte. La bimba si è indispettita ancora di più e la cosa peggiore è stata che le volte successive, di nuovo in quella stanza e in quella situazione, non è più riuscita a mettersi a suo agio, comunicando questa ansia anche alla sua mamma.

Vi racconto questo perché a me è servito per imparare qualcosa. Tanto per cominciare, il massaggio è una cosa che va fatta insieme al neonato e non su di lui. Se al bimbo non va, se ha altro per la testa, vuole giocare o dormire o poppare o fare qualsiasi altra cosa, assecondiamolo e rimandiamo il massaggio. Inoltre, lezione per me ancora più importante, tutto il resto del mondo è meno importante di nostro figlio! Il pianto non va interrotto o soffocato per paura di apparire cattive mamme o per l’ansia che “disturbi gli altri”. Chi se ne frega degli altri!

Foto da Banmark.it

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