Mamma Sesa: piccoli bilingui crescono

Mamma Sesa: piccoli bilingui crescono

Care mamme,

nonostante le perplessità di molti (“lo confondete! Inizierà a parlare più tardi! Povero piccolo, lo fate sforzare troppo!”) io mio marito abbiamo portato avanti imperterriti la nostra intenzione di impartire un’educazione bilingue al nostro bambino e, ora lo possiamo dire con assoluta onestà, abbiamo fatto proprio bene.

È vero che ci sono tanti coetanei monolingui del mio bimbo, che ora ha 2 anni e mezzo, che magari hanno più proprietà di linguaggio rispetto a lui (e altrettanti che ne hanno uguale o meno, quindi forse non dipende da questo!) ma, anche se la costruzione delle sue frasi è ancora lontana dalla perfezione, è assolutamente in grado di farsi capire, in entrambe le lingue (che, vi ricordo, sono italiano e tedesco, quest’ultima dovuta al marito teutonico).

Stando alla mia esperienza, quello che posso dirvi è che della tanto temuta confusione io non ho visto neanche l’ombra…lui ha dimostrato di capire, fin da piccolissimo, entrambe le lingue e si rapporta in maniera identica con me e con il padre, cambiando spesso e repentinamente il proprio registro linguistico con una nonchalance invidiabile. Non dimostra neanche di avere una lingua, per così dire, preferita, ma sceglie le parole in una lingua o nell’altra a seconda degli ambiti: il tedesco per gli argomenti o le attività che fa più spesso con il papà e l’italiano per quello che normalmente fa con me.

Diciamo inoltre che i suoi primi esperimenti linguistici sono stati piuttosto timidi ma che i progressi sono stati impressionantemente veloci: siamo passati da un piccolo repertorio di paroline, miste nelle due lingue, che usava indifferentemente con tutti (poveri nonni monolingui compresi!) alla comprensione, di fondamentale importanza, che ad alcune persone deve rivolgersi in italiano e ad altre in tedesco.

Così ora vuole imparare sempre in coppia tutte e due le versioni, che ripete tipo traduttore simultaneo! Fa davvero impressione vedere un bambino così piccolo che si destreggia benissimo con due lingue tanto complicate per grammatica, costruzione e pronuncia. Insomma, come vedete, sono davvero entusiasta del risultato! :)

Poi, a dirla tutta, non mancano le occasioni per farsi 4 risate, ad esempio quando ci capita di assistere alle conversazioni tra mio figlio e mio padre. Mio papà, povero, ce la mette tutta ma per le lingue proprio non è portato…ha cercato di imparare le parole tedesche che mio figlio dice più spesso ma davvero non riesce a tenerle a mente.

E il mio piccolo furbetto (anche se furbetto non sarebbe proprio la parola più adatta!) l’ha capito e si diverte come un matto a prenderlo in giro. Ad esempio, qualche tempo fa, voleva che il nonno lo portasse a fare il pisolino pomeridiano. Quindi gli si avvicina e gli fa “Nonno, bettin!”. “Bettin” sta per Bettchen, lettino in tedesco.

Nonostante la ripeta spessissimo, mio padre, come al solito, cade dalle nuvole e gli risponde: “Dove vuoi andare?” e lui “Beeettin!”. Mio padre di rimando: “Tesoro, il nonno non ti capisce!”.

A questo punto, un sorrisetto beffardo appare sul viso del piccolo terrorista che, decidendo consapevolmente di fare lo gnorri, continua a ripetere “Nonno, bettin! Nonno, bettin!”. Io e mia madre ridevamo sotto i baffi cercando di non farci vedere, ma proprio non ce l’abbiamo più fatta quando abbiamo visto il pulcino, con gli occhietti gonfi di sonno, darsi per vinto e, con un tono che lasciava trapelare tutto il suo sconforto, esclamare: “Oh nonno, leeeettooooo!!!”.

Insomma, se c’è qualcuno confuso, di certo non è lui!! ;)

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Autore:

4 risposte a “Mamma Sesa: piccoli bilingui crescono”
  1. katia 9 settembre 2011 a 10:49 #

    bellissimoooooooooooooooo

  2. tanta stroia 13 settembre 2011 a 18:09 #

    io ho un nipotino di 16 mesi e le poche parole che le sa dire le sa dire in italiana e in rumena e poi la nipotina che ha imparato italiano quando aveva 4 anni e ha impegnato meno di 3 mesi .quindi e verro i bambini molto picoli sono piu portati per le lingue che adulti.

  3. sabbia di mare 25 ottobre 2011 a 10:20 #

    Mio marito è finlandese, io sono italiana e abitiamo in Italia. Fin da quando la maggiore era nella pancia abbiamo iniziato a parlarle in entrambe le lingue, danod però la precedenza al finlandese perché la piccola sarebbe cresciuta in un ambiente italiano e le occasioni di parlare e sentire finlandese fuori dall´ambito familiare sarebbero state pressoché nulle. Adesso entrambi i miei figli capiscono perfettamente entrambe le lingue. Parlano prevalentemente italiano peró, perché viene loro più naturale e spontaneo, ma mi correggono addirittura quando faccio errori di pronuncia o di grammatica, ehehe.

  4. Zyzy 5 febbraio 2012 a 19:10 #

    è una tadiuzrone di Maximilien Rubel curata da lui, mi sa, sai?Io i pipponi analitici di Marco mica riuscivo a leggerli, glielo dicevo, molto meglio a voce, come ci dicevo anche che c’aveva la capa con la fronte alta per fare spazio al cervellone. Uguale al suo amato Marx!!Merda, ancora un abbraccione, come diceva lui, al mio ziotto porcellotto. Cia’ Marco

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