Mamma Pampilla: lievi raffreddori, grandi fatiche!

raffreddore

Ecco qua un raffreddorino! Vi confesso che mio figlio in 18 mesi non è stato mai male: dopo le coliche dei primi tempi, ha avuto una tosse estinta in quattro giorni con tre aerosol, un raffreddore passato in manco una settimana e una febbre di due giorni a causa dell’ultimo vaccino contro morbillo e qualcosaltro. Insomma, mai persa nemmeno un’ora di sonno per tutto questo. Mi reputo fortunatissima e attendo con pazienza l’insorgere di qualcosa non appena entrerà in comunità, come si dice.

Però in questi giorni, forse a causa del tempo ballerino, magari ha preso uno sbalzo di temperatura e due mattine fa si è svegliato con il nasino tappato. Sapete tutti come funziona, vero? Via con i lavaggi a base di soluzione fisiologica e santissima pazienza! Non so voi, ma io, che svolgo quest’operazione soprattutto da sola, faccio una gran fatica a tenerlo fermo. Mi sono ingegnata a provare diverse posizioni, ma non ce n’è una preferita, dipende da quando lui collabora (quasi nulla), o da quanto si muove in quel momento. Quindi opto o per sdraiarlo sul fasciatoio, o per tenermelo in braccio da seduta, sempre tenendogli ferme le braccia con il mio corpo e infilandogli la pipetta nel naso con la massima velocità possibile. Purtroppo a volte in questa lotta finisce pure che gli faccio male al naso e perde un po’ di sangue, magari perché gli sfrego la parete interna di una narice con la pipetta della fisiologica.

Spero che passi presto!

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