Care mamme, ormai mancano poche settimane all’arrivo della mia piccolina e devo seriamente pensare a come organizzarmi nei prossimi mesi, per quanto riguarda mio figlio, la casa, il lavoro. Quanto alla casa, però, questa volta sono tranquilla perché è tutto già pronto da quando è nato Tommaso, quasi due anni fa. A chi aspetta il primo figlio vorrei dare questo consiglio: partite dal bagno!
È proprio il bagno, infatti, secondo me la parte da allestire nel modo più funzionale possibile e la prima cui pensare, visto che la cameretta entra in scena un po’ più tardi. Un neonato infatti non ha molte esigenze, se non quelle legate alla sua alimentazione e alla sua igiene. Per quanto riguarda il cibo, ci pensa la mamma-mucca o il biberon. Per quanto riguarda l’igiene fisica, invece, serve un bagno attrezzatissimo, anche perché all’inizio sarete un po’ impacciate e se le cose sono comode e ben predisposte, una parte della fatica è fatta. Vi dico come ho fatto io.
In generale è comodo avere il fasciatoio (anche) in bagno, così avete un piano di appoggio molto pratico proprio dove effettuerete le operazioni quotidiane di pulizia, lavaggio e cambio body/tutina. Sopra il ripiano predisposto potete mettere un coprifasciatoio (ne esistono di fatti apposta, con tanto di elastico) e sopra un asciugamano di medie dimensioni.
Soprattutto i primi mesi, finché la cacca è tendenzialmente liquida, al cambio pannolino vi consiglio di utilizzare anche i teli impermeabili usa e getta, di qualsiasi marca, per tamponare le perdite di pupù, così non sporcate ogni volta l’asciugamano.
Per lavare il culetto avete bisogno di un lavandino; un detergente specifico per i primi bagnetti, meglio se con il beccuccio dosatore (è più comodo); un asciugamano in lino o lino e cotone (ottimo suggerimento dell’ospedale Buzzi di Milano, dove ho partorito), perché è più sottile ed è in grado di asciugare molto bene ogni residuo di acqua, nelle pieghe inguinali, come fra le dita dei piedini, onde evitare che si formino piaghe da umidità. Evitate asciugamani nuovissimi, perché notoriamente una spugna ha bisogno di un po’ di lavaggi per asciugare bene.
Per il bagnetto, invece, se avete una vasca, il mio suggerimento è di comprare una di quelle vaschette con fasciatoio annesso da appoggiare sopra la vasca stessa (io ho Bagnotime della Brevi), di cui credo esista anche una versione per il bidè. L’ho trovato molto comodo perché alla fine del bagnetto basta togliere il tappo e l’acqua defluisce direttamente nello scarico della vasca, senza bisogno di prendere la vaschetta e svuotarla nella doccia o nel lavandino, e poi si può appoggiare il bebè proprio di fianco, sul fasciatoio scorrevole, senza fare fatica. Inoltre prevede dei contenitori per il detergente (va bene anche quello che usate per il culetto) e le varie cremine (tipo Fissan in testa), che restano così a portata di mano.
Per asciugare il piccolo alla fine del lavaggio potete usare l’asciugamano a triangolo, quello con la tasca per infilare la testina, inizialmente più pratico dell’accappatoio. Vi torna utile anche dopo, quando il bebè è cresciuto, da mettere sul fasciatoio o per asciugargli le manine.
Se non avete la vasca o se non riuscite a incastrare questo fasciatoio su quella che avete, so che esistono dei “catini” per i neonati, delle minivaschette con tanto di sostegno (fino agli 8 chili, mi sembra) e così via.
Fate poi in modo di tenervi gli asciugamani a portata di mano, con ganci a parete o piantane, come pure i pannolini e le tutine, oppure preparatevi tutto l’occorrente per il cambio prima di iniziare le pratiche del lavaggio.
E mi raccomando, non lasciate mai un neonato incustodito: è vero che si muovono poco, ma i bambini, si sa, amano stupire…