Mamma Elycella: zaini, astucci e quaderni, arrivo!!!

bimbi quaderni

Care mamme, si avvicina settembre, tempo di riapertura di asili e scuole. Bisogna prepararsi per tempo, e per chi ha più bambini in età scolare è proprio il caso di darsi da fare! Lo so, ci sono mamme che a giugno hanno già comprato tutto: grembiuli, zainetti, diari, pastelli ecc ecc. Così, nel caso vengano rapite dagli alieni e rilasciate solo il 14 settembre, i loro bimbi potranno comunque iniziare la scuola con lo zaino bello gonfio, senza neppure una gomma in meno dei loro amici.
E poi ci sono le mamme come me, che aspettano la fine di agosto per infilarsi nelle giungle di quaderni e astucci alla ricerca del prodotto “buono al giusto prezzo”. Prima di partire per la spedizione però, afferro il terribile “Elenco del materiale” consegnato dalla scuola al termine del precedente anno scolastico.
Ormai ci ho fatto l’abitudine, ma, quando mio figlio ha iniziato la prima elementare, sono rimasta stupita dalla quantità delle cose necessarie e dalla precisione “svizzera” delle caratteristiche che devono avere. Per esempio, quest’anno per la classe terza l’elenco si apre con “12 quadernoni a quadretti di cm 0,5” e “8 a righe di terza”, per un totale di 20 quadernoni. Praticamente impilandoli si possono usare come comodino.
Poi l’elenco dice che il bambino dovrà portare a scuola un diario con una “buona possibilità di scrivere”: giusto, peccato che i diari in vendita spesso hanno tutto tranne lo spazio per scrivere! Per la quantità di compiti, avvisi e note (!!), e vista la calligrafia di un bambino di terza (praticamente il doppio del normale) ci vorrebbero pagine di diario formato “Corriere della Sera”. Invece i diari in commercio sono carinissimi ma hanno le pagine intasate di vignette, musetti di animali o cuoricini. Pazienza, noi mamme previdenti (e creative) nel diario ci mettiamo anche dei post-it per aggiungere spazio, e ce la siamo cavata.
I guai sono altri. Per esempio, quando non trovate uno degli oggetti dell’elenco. Provate a cercare nei reparti già caotici del supermercato un “portalistino per raccogliere le verifiche” (e già che ci siete spiegatemi cos’è…)! E se in negozio non c’è un “correttore bianco a forma di penna”, alla maestra andrà bene anche quello “roller”? Mah.
Comunque, dopo un paio di anni scolastici, neppure le mamme più ansiose arrivano a certi limiti… Il “Nota Bene” in fondo all’elenco recita: “si prega di scrivere il nome su tutto il materiale”. Ora, dopo aver passato un paio d’ore a etichettare quaderni e copertine, di sicuro non mi metterò a siglare i pastelli. Eppure il primo anno l’ho fatto…come quasi tutte le mamme!

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3 risposte a “Mamma Elycella: zaini, astucci e quaderni, arrivo!!!”
  1. barbara 31 agosto 2010 a 09:35 #

    ma scusate per ovviare al caro libri nn si potrebbe ricercare tutto il materiale su internet.mazzini,cavour,de gasperi sono uomini i cui dati anagrafici,imprese e lotte sono tutte scritte in ogni pagina del web.basta un clic ed è fatta così almeno si risparmierebbe sulla maggior parte dei libri che hanno un costo eccessivo.in più ogni ragazzo porterebbe un fascicolo con le nozioni e i professori farebbero lezioni dove i ragazzi potrebbero prendere solo appunti e tutto si risolverebbe.mi sembra talmente semplice……chi nn ha il computer?studia con un amico o la scuola si fa carico di fare delle semplici fotocopie…..

  2. Monique 31 agosto 2010 a 10:51 #

    E per fortuna i nostri bambini frequentano la squola dell'obligo, il che in teoria, ma solo in teoria in Italia, dovrebbe includere che tutto il materiale didattico venga messo a disposizione, gratuitamente, dallo stato..ma si In Italia vige " Lo stato siamo noi!" e così siamo belli fegati anche in questa situazione. Non sò voi ma io personalmente spendo non meno di 400 euro all'anno per materiale scolasti dei mie due pargoletti e non basta certo ettichettare ogni cosa per far sì che le matite tornino, a fine lezione, nell'astuccio del bimbo che ne è proprietario, e non basta cercare di economizzare su ogni prodotto sia esso o meno di marca, il fatto è che noi mamme cerchiamo in tutti i modi di accontentare i nostri piccoli, nel limite del possibile per quanto mi riguarda, e le richieste delle maestre che non sono mai poche. Ora io roporrei un pò più di cautela da parte del corpo docente per quanto concerne la richiesta del materiale, ad esempio evitate di farci comprare quaderni con copertine rigide alla fine dell'anno perchè dubito che alla fine possa esser di grande utilizzo, sarebbe più accettabile lo chiediate all'inizio dell'anno. E una scelta più variegata del materiale, almeno per quanto concerne il loro costo, non si può pagare una matita multi color 4.00 o 5.00 euro ciascuna, sapete quante ne fanno fuori i miei figli? Sicuramente più di 4 all'anno ciascuno. Una manina sulla coscenza dunque i soldini non piovono dal cielo per nessuno e comunque ripeto non sono d'accordo a buttar via così tanti soldini quando negli altri paesi la scuola dell'obligo è totalmente stanziata dallo stato, dallo zaino alla matita al libro di testo. E poi per carità sti zaini sempre straccolmi….ma poveri bambini.

  3. Elycella 1 settembre 2010 a 14:28 #

    Commenti proprio interessanti i vostri. Sì, lo studio su Internet come prospetta Barbara può essere una soluzione, che però sarà forse realizzata in futuro (prossimo, si spera!). Già a scuola fanno fatica a fare un po' di informatica (se ci sono abbastanza computer e quando funzionano tutti!), e ci sono maestre e mamme che non sono abituate a usare i mezzi multimediali…ma le cose cambieranno, perché saranno i nostri figli a insegnarci!
    A Monique dico: hai proprio ragione, le spese sono elevate anche per noi che abbiamo figli alle primarie (non oso pensare a quello che succederà alle secondarie con dizionari e libri!). E certe volte le maestre chiedono senza aver magari consultato il rappresentante di classe su una spesa in più. Che dire? Mamme, facciamo sentire la nostra voce anche a scuola, non solo per lamentarci ma anche per proporre alternative allo spreco.

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