Mamma Elycella: a pranzo dai nonni

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Care mamme, in questi post vi ho raccontato alcune mie esperienze e provato (!!) a dare qualche consiglio, per condividere con voi le piccole conquiste di questi anni di “servizio” come mamma (anche a tempo pieno). Oggi però il consiglio lo chiedo a voi!
Il mio problema attuale è: come far capire ai nonni quello che i miei bambini devono o non devono mangiare? Facile, dirà qualcuno, diglielo! Già fatto, in tutti i modi e con tutti gli accenti: non ha funzionato…
I miei bambini hanno 6 e 8 anni e ovviamente le loro abitudini alimentari sono già abbastanza consolidate. Quando io preparo il pasto offro sempre per prima la verdura, altrimenti rischia di essere mangiata poco o rifiutata, e poi gli altri alimenti, alternando pasti più ricchi di proteine ad altri con più carboidrati. La carne gliela do solo un paio di volte alla settimana, e gli affettati cerco di evitarli (ogni tanto un po’ di bresaola o un toast con il prosciutto cotto). Per quanto riguarda i dolci, le caramelle sono veramente un optional: io sono cresciuta mangiandone poche e non sono proprio abituata a comprarne. Se i bambini me le chiedono ne do una o due di quelle morbide, possibilmente dopo un pasto, così si lavano i denti.
Dai nonni invece le abitudini sono: prima di tutto, sempre, in qualunque giorno, si mangia un piatto di pasta (solo occasionalmente il riso o la minestra). Senza la pastasciutta il pasto non è degno di questo nome! Poi c’è un secondo abitualmente di carne o gli affettati. La verdura? Solo se i bambini la chiedono (cioè mai!). In più le caramelle sono in bella vista al centro del salotto, a portata di manine infantili…Qualche volta le ho nascoste, passando per una signorina Rottermaier agli occhi dei bambini: sabotaggio inutile, visto che i nonni le ritrovano e rimettono al loro posto.
Ho già annunciato ai nonni che ai primi guai con i denti loro saranno costretti ad assistere alle visite dal dentista! Niente, neppure le minacce sono servite…Per fortuna posso almeno contare sui bambini! Da quello che scopro al termine di una giornata passata dai nonni, spesso sono loro a dire «basta, abbiamo già mangiato una caramella». Sarà vero? Credo di sì, perché in altre occasioni hanno la stessa reazione. Rimane una sola cosa da fare: educare i nonni!

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2 risposte a “Mamma Elycella: a pranzo dai nonni”
  1. pisapia nadia 10 agosto 2010 a 13:54 #

    io penso che i nonni hanno un ruolo ben preciso nella vita di un bambino e cioe' quello di viziare e non siate troppo rigidi,anche perche' i bambini sanno benissimo distinguere i ruoli e sanno che il ruolo dei nonni e' quello di accontentarli mentre i genitori danno le regole…non demonizzate troppo questi nonni che pero' usate quando vi servono e lasciateli vivere questi bambini almeno quando sono con i nonni….

  2. Ely Cella 10 agosto 2010 a 18:11 #

    Ciao Nadia, cercherò di seguire il tuo consiglio e chiudere un occhio su alcune cose! Qualche "vizio" è piacevole… Di solito mi occupo io dei bambini, ma in estate la chiusura delle scuole mi obbliga a chiedere l'aiuto dei nonni per due o tre settimane. Io sono cresciuta con la nonna, e mi sembra giusto che i miei genitori, potendo farlo, ci diano una mano. Però su alcune cose non riesco ad arrendermi: far conoscere o apprezzare cibi nocivi (come wurstel e lecca lecca) non è coccolare!

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