Ed eccomi qui, a raccontarvi come si è svolta la giornata del matrimonio, partendo dalla preparazione formato famiglia.
Per ottimizzare i tempi, mi sono alzata alle sette, dato che dovevamo prepararci in quattro e mio marito, come sapete già, doveva procurarsi ancora le scarpe! I bambini, dopo appena dieci minuti, erano già svegli, pimpanti, e pieni di energia!
Nonostante questo, siamo riusciti a fare colazione abbastanza in fretta e i bambini erano vestiti, lavati e pettinati alle nove e un quarto, motivo per cui ho avuto il tempo di truccarmi e di vestirmi prima che Samuele tornasse dall’affrettato acquisto delle scarpe.
Non ci crederete mai, ma siamo riusciti ad arrivare in chiesa alle 10,00, perfettamente in orario, e prima di tutti gli altri! Un po’ trafelati e già stanchi, in realtà, ma soddisfatti della nostra immancabile puntualità!
Il primo scoglio, dunque, era stato superato con successo, adesso bisognava affrontare la cerimonia. Consapevole delle difficoltà che avremmo incontrato nel gestire i pargoletti, avevo già detto a mia madre di venire anche lei, prolungando di un giorno il suo insostituibile ruolo di nonna a tempo pieno.
Come vi avevo accennato, avevamo anche il compito di animare la Messa con i canti, per cui mio marito doveva suonare e io cantare insieme ad un piccolo coro improvvisato (moooolto improvvisato!!!) per l’occasione. A proposito di questo, apro una piccola parentesi che ha come protagonista il mio piccolo grande uomo, musicista nel sangue. Quando ha visto suo padre caricare in spalla la chitarra, senza pensarci due volte e senza chiedere il nostro parere, Luca ha preso la sua trombetta giocattolo e se l’è portata dietro, pienamente intenzionato a supportare il coro con la sua musica! Alla fine della cerimonia il suo strumento era rotto a causa della sua sorellina, cosa che lui ha tenuto a sottolineare con il 90% degli invitati.
La cerimonia, dunque, si è svolta senza problemi ma il bello doveva ancora arrivare poiché i miei cuccioli, e soprattutto la mia cucciolotta, hanno dato il meglio di sé alla sala.
Reclusi in casa da svariati mesi a causa di influenze varie, hanno ben pensato di approfittare degli ampi spazi che offriva la sala del ricevimento per correre e scatenarsi. Il passatempo preferito della mia piccola principessa era quello di correre e, dopo essersi fermata, sedersi e sdraiarsi per terra noncurante del mio sguardo contrariato e dei miei rimproveri. In un arco di tempo di circa quattro ore io e mio marito avremo toccato la sedia per un totale di un’ora al massimo e abbiamo assaggiato circa il 20% delle portate.
A complicare le cose, l’abbigliamento d’occasione, di sicuro poco consono a stare dietro alle loro corse e alle loro marachelle. Stavolta, infatti, non avevo dei comodi stivali come l’ultima volta. Stanca dell’abbigliamento casalingo e neutralizzante da mamma reclusa, ho dato ascolto al mio incessante desiderio di femminilità, e ho indossato, dopo tanto tempo, dei tacchi! Vi dico solo che alla fine della giornata desideravo ardentemente che gli sposi ci dessero delle pantofole invece dei confetti!
Ho anche cercato disperatamente di fotografare i miei figli in tenuta da matrimonio ma ogni mio tentativo era reso vano dalle loro fughe, per cui io li rincorrevo e scattavo fotogrammi inutili, sotto lo sguardo divertito di tutti.
Il culmine del divertimento è stato quando Sara, approfittando della presenza del cameramen che aveva attirato la mia attenzione, ha ben pensato di tirare a sè il piatto che conteneva delle penne al cartoccio. Il risultato? Il pavimento pieno di pennette e vongole e il mio vestito irrimediabilmente macchiato. E lei? Pulita e immacolata!
Poco prima di andarcene, infine, lo sposo ha avuto la felice idea di prendere Sara e metterla sopra lo strascico della sua incredula mogliettina. Dopo un primo momento di sbandamento (credo abbia pensato che fosse fuori di testa) la bambina ha apprezzato la sensazione di trovarsi su una nuvola e la cosa l’ha divertita al punto che, per un po’, ha rincorso la sposa per tutta la sala per poterlo rifare!
In definitiva, devo ammetterlo, il nostro primo matrimonio in quattro è stata una faticaccia, ma di sicuro la loro presenza ha reso quella giornata strabiliante, indimenticabile e ….indelebile (soprattutto per il mio vestito)!
semplicemente entusiasmante il tuo modo di scrivere, e di raccontare. Elisa sei grande, un abbraccio forte forte dalla neo sposa Stella
Grazie sposina dallo strascisco entusiasmante simile ad una giostra! Mi piacerebbe sapere se vi siano rimaste delle impronte della mia piccola peste! Comunque sappiate che la sequenza del piatto versato sul mio povero abito la voglio per dare a tutti quelli che hanno letto la prova che è tutto vero!
Un abbraccio anche a te e spero che le passeggiate di Sara sul tuo abito ti portino sempre un'immensa fortuna!
prove tecniche per il prossimo, tranquilli non metterò penne al cartoccio ok?
ciao ciao famiglia…
Ok, grazie, anche perchè, essendo testimone sarò un po' sotto lo sguardo della gente e non vorrei che le ultime foto con la sposa evidenzino macchie difficili da nascondere.
In caso contrario, tranquillo, al massimo potrei decidere di mettere le spese della lavanderia sul vostro conto!
Che ne pensi?
ihihihihihih!!!!!!