Mamma Elisa: Letto a quattro piazze, Addio!?!

Mamma Elisa: Letto a quattro piazze, Addio!?!

Probabilmente quello che sto per dirvi vi sorprenderà (io stessa ancora stento a crederci) e non è detto che si tratti di qualcosa di definitivo ma, al momento, c’è una novità di cui dovevo necessariamente mettervi al corrente. Un inquilino del nostro “magnifico, tenero e scomodissimo letto a quattro piazze” sembra aver traslocato.

Dopo due anni e dieci mesi, Luca ha iniziato a dormire nella sua stanzetta da solo,  o, meglio, in compagnia della sorellina che però preferisce completare la nottata nella sistemazione condominiale.

In realtà, ad essere proprio sinceri, avrei dovuto scrivere diversamente:

Dopo due anni e dieci mesi, la sera del 14 Febbraio (casualmente il giorno di San Valentino) io e mio marito abbiamo dormito, di nuovo, da soli, in un letto che c’è sembrato enorme, vuoto e troppo comodo.

Vi racconto com’è andata.

Circa un mese fa, colta da un raptus della serie: “questa stanza è troppo caotica devo cambiare qualcosa altrimenti scoppio!” ho preso una decisione importante: le culle devono uscire da qui! Tanto, mi sono detta, dormono ugualmente nel lettone, quindi a che serve intasare la camera da letto quando le culle occupano solo spazio?

Una mattina, dunque, con i bambini che mi guardavano incuriositi e un po’ preoccupati, ho iniziato a spostare le culle dalla camera da letto alla loro stanzetta, e dopo ore di caos in cui armadio, fasciatoio e contenitori vari cercavano disperatamente una nuova collocazione, ecco che il miracolo era avvenuto: la caotica stanzetta dei giochi si era trasformata in una vera e propria cameretta per bambini. Da un lato armadio, libreria e fasciatoio e nelle altre due pareti, poste una di fronte all’altra, le culle.

Quando Sara è rientrata nella stanzetta è rimasta a bocca aperta dallo stupore, mentre Luca ha iniziato a sghignazzare per l’eccitazione.

Il primo passo, dunque, era stato compiuto e, come ogni svolta, non avrebbe ammesso ripensamenti e marce indietro.

Ora bisognava mettere in atto il secondo passaggio: abituarli a dormirci dentro! Semplice, direte voi! Il problema era stabilire per CHI dovesse essere semplice: per i bambini o per la mamma? Pensate che fosse facile riuscire a riposare al pensiero che i miei cuccioli, con cui finora avevo condiviso il sonno, sentendone ogni respiro, ogni lamento, ogni colpetto di tosse, potessero dormire, “poveri, soli e indifesi” a due metri di distanza? Per non parlare dell’idea “spaventosa” di doversi alzare durante la notte e attraversare, al freddo e al gelo, quei due metri, in caso di risvegli di uno o di entrambi.

Occorreva, dunque, un compromesso: per ora ci accontentiamo della nanna pomeridiana, meglio abituarli (o abituarci!!!) gradualmente all’idea. Per qualche settimana, infatti, è stato così: hanno dormito da soli nel pomeriggio ma hanno continuato a dormire con noi di notte.

Ogni giorno, però, mi chiedevo: ma chi stabilisce quando dovranno dormirci anche la notte? Devo assolutamente decidermi, altrimenti non succederà mai. Ma, come in ogni cosa e in ogni decisione importante, doveva scattare qualcosa, una molla propulsiva che mi spingesse a compiere il temuto passo.

La sera del 13, dunque, l’ho fatto: li ho fatti addormentare lì e io e mio marito siamo andati a letto, DA SOLI.

Com’è andata?

Un disastro: non ho chiuso occhio e al terzo risveglio di Luca l’ho “costretto” a venire con noi, con il risultato di tre quarti d’ora di pianto perché voleva tornare nel suo letto!!!

La sera successiva, quindi, non ci avrei neanche voluto provare, ma grazie a mio marito che non ha ammesso ripensamenti, abbiamo tentato di nuovo, e il miracolo è avvenuto: Luca ha dormito serenamente per tutta la notte e quando mi ha chiamato, verso le sei del mattino, era solo per tranquillizzarsi un po’ e si è riaddormentato senza problemi. E ho dormito anch’io!!! A metà nottata ho prelevato Sara che mi chiamava  desiderosa delle nostre coccole, ma per il resto tutto è filato liscio!

Per concludere, dunque, sembra che il tempo del cosleeping stia passando e,  almeno per il momento, possiamo dire, con un pizzico di nostalgia:

“Letto a quattro piazze, Addio!!!”

 

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Autore:

2 risposte a “Mamma Elisa: Letto a quattro piazze, Addio!?!”
  1. AlexBan 24 febbraio 2011 a 22:11 #

    Ciao Eli! Mi sono registrata apposta per scriverti!!! Sei bravissima (ma su questo non ho mai avuto dubbi…). Ho letto quasi tutti i tuoi articoli! Straordinari! Un bacio ai tuoi piccoli! Alessandra

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  1. Mamma Elisa: Le prime impressioni su eBay – Mamma Oggi - 24 marzo 2011

    [...] da circa un mese ha preso la decisione (“stoica” come l’hanno definita loro) di abbandonare il letto a quattro piazze per trasferirsi nella sua cameretta, hanno ben pensato che arredare  l’angolo nanna fosse il [...]

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