Il marito è pigro o manca? Prendilo in affitto

factotum

Donne single di ogni latitudine e longitudine, ammettiamolo: qualche volta la nostra orgogliosa indipendenza è stata messa a dura prova da situazioni banali solo in apparenza. Aggiustare un rubinetto che perde, rimediare a un contatto elettrico interrotto, piccoli lavori di muratura e falegnameria che prima o poi la gestione della casa richiede, ma a cui le nostre mamme non ci hanno certo preparato: ansiose di vederci imparare a stirare le camice e cucinare crostate perfette, hanno completamente trascurato nella nostra formazione domestica quelli che venivano tradizionalmente considerati “lavoretti maschili”.

E così, persino supermamme manager che dirigono aziende con cinquanta dipendenti si ritrovano sconfitte di fronte a una serratura bloccata. Alle donne sposate o conviventi non va meglio: i mariti italiani si sono impigriti e hanno dimenticato gli accorgimenti pratici che avevano creato il mito dell’uomo italico factotum, sempre con la cassetta per gli attrezzi in mano. Oggi molti uomini non sono più nemmeno capaci di cambiare una lampadina però si negano ancora ad accudire i pargoli o a lavare il pavimento, ovvero lavori tradizionalmente femminili. Insomma, siamo nel pieno limbo della rivoluzione sessuale. Come venirne fuori? Una soluzione, incredibile a dirsi, l’hanno trovata proprio i signori uomini: il marito in affitto.

Si tratta di un network di uomini di buona volontà, con storie ed età molto diverse, ma accomunati dall’abilità nel bricolage e nella soluzione di piccoli inconvenienti domestici. Dietro un equo compenso, il “marito” risolve tapparelle bloccate, persiane ribelli, ante difettose e molto molto altro ancora. Il servizio è disponibile in tutta Italia ed esiste anche in Francia (“Le mari a louer”) e in Germania (“Ehemann zu Mieten”, che a noi suona meno rassicurante ma vuol dire esattamente la stessa cosa). L’idea, come si legge, sul loro sito, è rendere le donne veramente indipendenti da amici e parenti, facendo “tutti i lavoretti e le commissioni che un marito non può o non ha voglia di fare”. Soprattutto, non ha voglia. Single d’Italia, ecco un altro motivo per dire “non mi serve un compagno”. Attenti, veri mariti, i tempi cambiano: o ricominciate ad avvitare lampadine o imparate a fare la spesa. Altrimenti rischiate di vedervi spodestare non da un amante focoso ma da un campione del bricolage.

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