Il parto è un momento magico e meraviglioso per ogni donna: un momento indimenticabile, quasi surreale … il momento in cui inizia la vita, quella del proprio figlio!
E’ certo però, che questo momento magico deve passare attraverso le contrazioni e quindi le doglie … e non per tutte le future mamme, questi momenti saranno “leggeri” … anche se indubbiamente quando si abbraccerà il proprio pargolo, sarà tutto dimenticato!
Alcune donne infatti affrontano il momento del travaglio con vero dolore e sofferenza, altre invece ritengono doglie e contrazioni, di “entità accettabile” ed altre ancora, partoriscono senza alcun minimo dolore … quasi quasi cantando!
E proprio a queste ultime è riferita la notizia di questo post: da oggi, si partorisce intonando dolci melodie!
E’ una pratica alquanto singolare, quella usata in molti luoghi tra cui India e Marocco, che si sta sperimentando da qualche anno con ottimi risultati, anche nel nostro paese: partorire cantando.
Si è scoperto, infatti, che il canto è una forma straordinaria di auto-analgesia: cantando, il corpo libera endorfine, delle sostanze che svolgono un effetto calmante sull’organismo, attenuando di conseguenza la sofferenza.
Elisa Benassi, ostetrica, musicoterapeuta ed esperta di psicofonia, riconoscendo la validità di questo singolare metodo, ha introdotto in via sperimentale da qualche anno presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova, il parto dolce, riscuotendo difatti un grande successo!
Tecnica, che a seguire, è stata poi adottata anche da alcune aziende sanitarie delle province di Livorno e Pisa ed in alcune strutture private a Firenze.
Il parto dolce, non può essere improvvisato al momento del parto ma nell’ultimo trimestre di gravidanza, occorre seguire un corso specifico, ove viene insegnato alle partorienti, come rilassarsi e cantare, con l’ausilio di una musica mirata, onde limitare il dolore delle contrazioni.
Particolare importanza riveste la scelta del genere musicale e l’individuazione di una canzone personale, particolarmente rilassante, da ascoltare al momento dell’espulsione e quindi della nascita.
E’ stato altresì rilevato che nei casi in cui la madre canta durante tutto il periodo della gravidanza, il bambino alla nascita mostra particolare solidità alla nuca e vigore degli arti superiori, mentre quando invece è il padre a cantare, si assiste ad una precoce deambulazione.
E’ risaputo comunque il momento del travaglio essere in genere un momento particolarmente doloroso, in cui indubbiamente la voce non manca alle partorienti, che gemono, gridano o imprecano … insomma la voce non manca … quindi la tecnica del dolce parto è fattibile, anzi … bisognerebbe provare per credere!
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