Anche con il pancione, il gentil sesso, non deve rinunciare alla cura di se e del proprio corpo, anzi … motivo in più per coccolarsi e volersi bene: ovviamente, è necessario però utilizzare prodotti specifici, adatti alla particolare dolce condizione!
In gravidanza, tra i vari pro e contro, fortunatamente, gli estrogeni bloccano l’azione del testosterone, responsabile della “vita” dei peli, rallentando la crescita di peli superflui: un’ottima aiuto ma alla base bisogna comunque intervenire …
Ecco allora i metodi più indicati per depilarsi, durante la gravidanza:
- rasoio manuale: pratico, veloce ed indolore, non ci sono controindicazioni, in quanto taglia il pelo superficialmente, senza bisogno di sostanze nocive per il feto. Unica accortezza, è quella di usare particolare delicatezza, per non provocarsi ferite con la lama;
- rasoio elettrico: totalmente innocui, come i rasoi manuali. E’ consigliabile però, di non usarli in zone delicate, in quanto potrebbe provocare arrossamenti ed irritazioni;
- crema depilatoria: metodo rapido ed indolore, che agisce sulla cheratina, la sostanza che compone il fusto del pelo, trasformandola in un composto molle, rendendo possibile l’asportazione con un’innocua spatolina. La crema è comunque composta da agenti chimici, per cui è preferibile scegliere creme a base di sostanze lenitive e fare un test, prima di utilizzarla, per verificare se irrita la pelle o provoca allergie.
A differenza, ecco i metodi meno sconsigliati:
- laser: agisce atrofizzando in profondità i peli con un raggio laser, per impedirne la ricrescita. Date le sue peculiarità, non è consentito in gravidanza;
- elettrocoagulazione: agisce come il laser ma ricorre ad una corrente elettrica. Da evitare;
- ceretta a caldo: molto dolorosa ma decisamente efficace. E’ sconsigliata perché l’elevata temperatura della cera ed il violento strappo che si esegue, potrebbero far comparire capillari e varici, particolarmente rilassati ed indeboliti in gravidanza;
- epilatori elettrici: sono apparecchi elettrici o a batteria, dotati di pinzette che catturano i peli dentro a piccoli rulli, estirpandoli alla radice. E’ possibile utilizzarla in gravidanza, a patto che non si soffra di gonfiori, di capillari o di varici evidenti, che ne risulterebbero compromessi;
- ceretta a freddo: con questo metodo, si stende sulla pelle uno strato di cera, leggermente riscaldata, per poi strapparla con le apposite strisce. Il metodo è indicato per piccole superfici come ascelle o baffetti ma è sconsigliato per le gambe, in funzione dei capillari;
- pinzetta: in tal caso, si toglie il pelo dalla radice, strappandolo in senso contrario a quello della crescita. Non ha controindicazioni se usato per eliminare le sopracciglia ed i baffetti.
Dopo il trattamento, è opportuno detergere sempre molto accuratamente la pelle ed applicare una crema lenitiva ed idratante, per rigenerare la pelle trattata.
Una donna, deve pensare al proprio benessere ed avere cura di se stessa e del proprio corpo, così come anche una (futura) mamma!