Allattamento: come attaccare il bambino al seno della mamma

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Care mamme, oggi torniamo a parlare di un tema delicato: l’allattamento al seno. Attaccare il proprio bambino al seno dovrebbe essere un’esperienza meravigliosa, di intimo trasporto e di speciale vicinanza tra mamma e figlio.

Dico dovrebbe perché spesso (molto più spesso di quanto pensiamo) l’allattamento può diventare motivo di stress e di disagio, sia per la mamma a causa del dolore che si può provare durante la poppata, sia per il bambino quando non riesce a succhiare adeguatamente e sufficientemente per soddisfare il suo appetito.

La posizione che si adotta e il modo in cui il piccolo si attacca al seno sono infatti fondamentali per garantire il successo dell’allattamento. Ovviamente, la posizione deve essere comoda sia per la mamma che per il bambino.

Vediamo insieme le 3 posizioni più  usate:

    Innanzitutto ricordiamo che prima di iniziare la poppata è importante lavar bene mani e capezzoli. Questi ultimi vanno lavati solo con acqua e asciugati tamponandoli delicatamente. Inoltre, preparate sempre un bel bicchiere d’acqua a portata di mano: durante la poppata potreste aver bisogno di reintegrare un po’ di liquidi!

Posizione seduta:

E’ sicuramente la posizione più  comune e consiste nel sedersi il più comodamente possibile su una sedia o su una poltrona/divano, mantenendo la schiena dritta e i piedi ben appoggiati a terra. Prendete in braccio il bambino e posizionate la testolina nella piega del vostro gomito, in modo da avere il suo viso di fronte al seno. Il corpo del piccolo deve essere contro il vostro “pancia a pancia” e non dovrete chinarvi per porgere il seno al bimbo, ma dovrete avvicinare lui a voi. L’ideale sarebbe disporre di una sedia con dei braccioli, dove poter appoggiare il  braccio che sorregge la testa del bambino. In alternativa, si possono utilizzare dei semplici cuscini o l’apposito cuscino da allattamento.

Posizione distesa:

Questa posizione è perfetta per quei momenti di particolare stanchezza in cui preferite allattare a letto, per la poppata notturna ad esempio. Sdraiatevi sul fianco dal lato del seno che volete utilizzare e adagiate anche il bambino sul fianco, girato verso di voi.

Posizione a rugby:

La posizione ha questo nome perché  il corpo del bambino viene tenuto al seno come un pallone da rugby, nel senso che, invece di avere il bambino rivolto verso di voi “pancia a pancia”, lo sosterrete con il corpicino all’esterno, lungo il vostro fianco. Questa posizione è consigliata in caso di ingorgo mammario o per allattare contemporaneamente 2 gemelli.

Vogliamo infine soffermarci su come attaccare correttamente il bambino al seno. Come dicevamo prima infatti, la maggior parte dei problemi che insorgono durante l’allattamento (come le ragadi o la scarsa produzione di latte) sono dovuti ad un modo errato di attaccare il bimbo al seno.

Ripassiamo rapidamente le istruzioni per garantire una corretta suzione:

  • avvicinate la guancia del bambino al seno in modo che, per istinto, cerchi e trovi da solo il capezzolo
  • tenete tra pollice ed indice areola e capezzolo, così che il bambino possa attaccarsi facilmente
  • contemporaneamente, con le altre dita, sorreggete la mammella in modo da evitare che al bambino sfugga la presa del capezzolo
  • accertatevi che la presa sia corretta osservando che la bocca sia bene aperta (l’areola deve essere ben visibile sopra il labbro superiore ma non sotto quello inferiore), che il labbro inferiore sia rivolto all’infuori e che il mento sia aderente al seno
  • se avvertite dolore significa che il bambino non si è attaccato correttamente quindi staccatelo delicatamente inserendo la punta del vostro mignolo all’angolo della bocca del piccolo e allontanatelo dal seno quando lui la apre
  • alternate i seni e non prolungate la poppata oltre i 15 minuti per parte. Alla poppata successiva iniziate con il seno con cui avete terminato la precedente. Ricordarsi non è sempre facile, in commercio esistono delle coppette assorbilatte in 2 colori, bianco e rosa: basterà mettere quella rosa sul seno con cui avete terminato la poppata per ricordarvi di iniziare da quello nella poppata successiva
  • dopo la poppata lavate accuratamente il seno con acqua senza sapone e asciugatelo bene (potete anche usare il phon) poi ricordatevi sempre di coprirlo con le coppette assorbilatte. Approfittate dopo la poppata, quando il seno si sarà svuotato, per lasciarlo un po’ all’aria.

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