Orphan Aid, un aiuto diverso per i bambini dell’Africa

lisa lovatt smith-fondatrice

Nel vasto panorama delle associazioni umanitarie, Orphan Aid si distingue per due motivi. Il primo è la sua genesi, degna di un film hollywoodiano. Orphan Aid è nata su iniziativa di Lisa Lovatt-Smith, una giornalista d’assalto che lavorava nientemeno che per Vogue America ed era riconosciuta come una grande esperta di design (i suoi libri fotografici sono ancora in vendita ovunque). All’inizio del nuovo millennio, la bella giornalista si reca in Ghana per accompagnare la figlia adottiva, impegnata in un progetto di solidarietà internazionale.  S’innamora a tal punto dell’Africa e dei suoi abitanti da lasciarsi tutto alle spalle e trasferirsi lì, per portare supporto alla popolazione locale e riuscire finalmente a scoprire un nuovo modo di intendere la vita. E’ per questo che nel 2002 fonda Orphan Aid. Ed ecco il secondo motivo che la rende speciale: l’associazione segue un metodo di lavoro speciale, perché anziché limitarsi a crescere i bambini in istituto, lavora attivamente con le comunità locali per garantire un futuro alle nuove generazioni africane.

Francesca Pinto, Direttore e Fundraiser OrphanAid Africa Onlus Italia, ha motivato così a Mammaoggi le ragioni di questa scelta: “Secondo un nostro recente sondaggio, in Ghana l’80% dei bambini che vive in un istituto non è costituito da orfani ma da minori nati in famiglie molto povere. Spesso sono addirittura i parenti ad abbandonare i bambini nei nostri istituti, sperando di dare loro una vita migliore. Ma l’amore di una famiglia, per un bambino, è un bisogno prioritario. Cerchiamo quindi di aiutare la famiglie, fornendo loro assistenza medica, mezzi di sussistenza, insegnando loro un mestiere. I piccoli rimangono negli istituti solo nel caso siano davvero orfani o con famiglie inadatte ad educarli, oppure nel caso abbiamo una disabilità e debbano essere seguiti in modo speciale. Ma anche in questo caso preferiamo ricorrere a famiglie affidatarie, capaci di creare con loro un grande legame. A ogni famiglia vengono affidati 6 o 7 bambini, perché questa è la struttura tipica di una famiglia ghanese”.

Si tratta, insomma, non di adottare a distanza un bambino, ma un’intera famiglia come la intendono in Africa, che comprende nonni, zii, cugini. Adottare un progetto di sviluppo i cui benefici si tramandano da una generazione all’altra. Tutti attori partecipi nel processo di crescita del bambino. “Poco tempo fa- continua Francesca- una mamma affidataria ci ha comunicato che doveva partire per un viaggio. Pensavamo chiedesse aiuto per tenerle i bambini mentre era via, invece ci ha chiesto il permesso di portare “tutti i suoi figli” con sé. Sono questi gli esempi che ci fanno capire che stiamo percorrendo la direzione giusta”.

“OrphanAid Africa può essere sostenuta tramite l’attivazione del sostegno a distanza o tramite donazioni (online o bonifico bancario); in Ghana, bastano 15 euro al mese per sostenere un bambino nella sua famiglia, senza sradicarlo dal proprio contesto di riferimento.

Iscriviti alla Newsletter

Tieniti aggiornato su tutte le novità via mail (Niente Spam, promesso!)

Autore:

Una risposta a “Orphan Aid, un aiuto diverso per i bambini dell’Africa”
  1. Francesca Pinto 1 luglio 2010 a 18:10 #

    Cara Minù,
    grazie di cuore per aver scritto della nostra associazione e delle nostre attività in Ghana.
    Il tuo supporto è molto importante per noi e per tutti i bambini che supportiamo!
    Francesca

Lascia una risposta