La scelta del passeggino

mamma passeggino

Scegliere il passeggino è forse una delle cose più importanti, fra quelle che si devono comprare in vista del nascituro. Oggi esistono i comodi e anche economicamente vantaggiosi trio, ovvero navicella, ovetto e passeggino che si adattano a un’unica struttura.

Dei genitori ai primi passi si troveranno di fronte un’offerta smisurata, che va da marchi classici di cui forse si ricordano fin dalla loro infanzia, a novità più recenti. Per prima cosa, cercate di non farvi tentare dall’aspetto estetico, anzi, lasciatelo come ultimo criterio di scelta. Se non avete ancora avuto un figlio, fidatevi di quelli che ci sono già passati e che vi dicono: la praticità prima di tutto! Li ringrazierete quando armeggerete per aprire e chiudere quel trabiccolo, quando infilerete vostro figlio nell’ovetto, quando dovrete sollevare di peso bambino e passeggino perché le barriere architettoniche son una realtà amara con cui vi scontrerete quotidianamente, e così via.

I criteri di scelta.

Valutate innanzitutto il peso (si va dai 6 chili circa a oltre 10); poi la solidità generale della struttura, ricordandovi che il trio lo userete fino allo sfinimento; la spaziosità del vano portaoggetti, pensando che, soprattutto i primi tempi e soprattutto se partorirete in un periodo non troppo freddo, piuttosto che prendere la macchina e caricare/scaricare il bambino, opterete per l’andare a piedi, sia per fare un po’ di attività fisica, sia per fare una spesa rapida. Interrogatevi poi se sarà più comodo avere un manico unico o due manici separati: contate che col manico unico potrete spingere la carrozzina con una mano sola, mentre l’altra è impegnata per esempio a reggere il telefono.

Informatvei inoltre se il passeggino può essere messo sia lato strada, sia lato genitore, cioè se ci sia la posibilità di montarlo con il bambino rivolto verso di voi che lo spingete, utile soprattutto quando è più piccolo, sia verso la direzione in cui state andando.

Un consiglio spassionato è quello di chiedere o osservare se la copertina della navicella, in dotazione col trio, si attacca con dei bottoni o con la più pratica zip, che non farà staccare la copertura mentre voi cercherete di sistemarla (succede, succede…). E fatevi spiegare quali accessori sono compresi: sacca bimbo, copertina passeggino, parapioggia, ombrellino parasole, zanzariera e così via.

A questo punto, potete valutare anche l’aspetto estetico. Fermo restando che, a seconda delle vostre esigenze di spazio, e soprattutto delle misure del vostro bagagliaio auto, considerate se è meglio una struttura che, una volta chiusa, sarà larga e corta, o lunga e stretta.

Trio sì o no.

Qualcuno si chiederà se acquistare un trio oppure no. In genere il trio è molto conveniente, rispetto all’acquisto separato di carrozzina, ovetto (che serve anche da seggiolino auto, fino ai 9 chili) e passeggino, e questo sia in termini economici, sia in termini di spazio, perché con un’unica struttura avete tre mezzi diversi.

Poi, per regolarvi, pensate anche a quanto userete ogni singola modalità.

La navicella, o carrozzina, si usa fino ai 5-6 mesi, per far dormire il neonato (a meno che non abbiate anche una culla), e per trasportarlo in auto. È comodissima, come una qualsiasi carrozzina non trio, perché infilate dentro il bambino così com’è, coperto secondo la temperatura esterna.

L’ovetto ha una funzione analoga e si usa di solito a partire da quando il pediatra vi dà il via libera alla posizione semi-sdraiata (2-3 mesi circa), sconsigliata nei primi tempi, perché la schiena del neonato non è ancora abbastanza forte. Si può usare per qualche mese in più rispetto alla navicella, fino a quando il bambino non diventa abbastanza grosso per stare nel seggiolino auto e nel passeggino. Non tutti lo usano, perché non sempre è abbastanza spazioso per contenere il bambino vestito, soprattutto d’inverno, o perché è troppo caldo, essendo stretto, soprattutto d’estate. Insomma, ci sono pro e contro: da un lato è più comodo della navicella, perché è più compatto; dall’altro è più scomodo quando si tratta di spostare il bambino, soprattutto se sta dormendo, perché ha le bretelle ed è più stretto.

Il passeggino è la modalità che si sfrutterà di più, è programmato per arrivare fino ai 3 anni, ma contate che molto probabilmente ne dovrete acquistare un altro, di quelli cosiddetti ad ombrello o light, vuoi per andare in vacanza (in spiaggia è più pratico), vuoi perché avrete un altro figlio, vuoi perché d’estate risulta più fresco, essendo in un tessuto più leggero, vuoi perché vi siete rotte la schiena a sollevare quell’altro. Tuttavia, avere due passeggini da sfruttare in situazioni diverse è una comodità da non sottovalutare.

Insomma, ora valutate voi secondo le vostre esigenze, magari dandoci a vostra volta dei consigli aggiuntivi: buon lavoro!

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