Ogni mamma vorrebbe monitorare la salute del proprio bambino, attimo per attimo, specialmente se si tratta di bambini molto piccoli che non sono ancora in grado di esprimere chiaramente un malessere, se non attraverso il pianto; e il pianto, si sa, in molti casi risulta difficile da decifrare poichè lascia spazio a mille interpretazioni.
Ma l’ansia di una mamma spesso va ben oltre. Primo: una mamma non si accontenta solo di sapere se c’è in corso un processo influenzale in atto nell’organismo del proprio bambino, vuole sapere di che virus si tratta, da chi l’abbia preso (preferibilmente nome, cognome, indirizzo, numero civico e ogni dato le permetta di progettare una vendetta per il contagio!) e quanto durerà.
Secondo: una mamma si fa mille domande sull’effettiva necessità dell’antibiotico e freme al pensiero che possa trattarsi di quello sbagliato col rischio di dover prolungare all’infinito cure estenuanti per il proprio bambino ( e non solo per lui).
Terzo: una mamma è terrorizzata all’idea che la febbre possa raggiungere livelli altissimi e quindi difficili da contrastare e, cosa ancora più estenuante, teme di non accorgersi subito dell’aumento di temperatura con conseguente ritardo nel mettere in atto i rimedi necessari (antipiretici, ghiaccio, spugnature…etc).
Quest’ultimo punto credo sia fondamentale a capire quanto sia costante l’ansia di una madre di fronte al malessere di un neonato che non è in grado di comunicargliene le variazioni e l’intensità. Per sperare che si rilassi un po’ e non passi 23 ore al giorno a torturare il figlio con un termometro ci vorrebbe un’invenzione sorprendente in grado di segnalare le variazioni della temperatura corporea costantemente, senza stress per il bambino…..
E questa invenzione, care mamme, esiste già e si chiama Babyglow!!! Si tratta di una tutina il cui materiale cambia colore al variare della temperatura: quando questa supera i 37° gradi, la tutina inizia a scolorire fino a diventare bianca!
Il suo inventore è Chris Ebejer, un papà inglese che dopo anni di ricerche ha trovato, insieme ad un team di scienziati, un pigmento la cui sensibilità al calore lo rende capace di modificare la composizione cromatica del tessuto.
Viene da chiedersi cosa abbia spinto un papà a fare una ricerca del genere (spendendo ben sei anni e molti soldi) e le risposte plausibili sono due: o si tratta di un padre soggetto alle “ansie da mamma” o semplicemente di un marito stufo di vedere la propria moglie in preda alla “dipendenza da termometro”!!!!Una cosa è certa: la tutina che cambia colore esiste ed è già in vendita dal 2009 in tre colori: rosa, azzurro e verde pastello.
Il sito ufficiale del Babyglow presenta l’invenzione con tutte le sue caratteristiche, fornisce le istruzioni per l’uso e offre la possibilità di comprare on line la tutina che cambia colore.
L’azienda che ha acquistato il brevetto è la Quality Workwear 4 U e ha inserito la tutina che cambia colore nel mercato inglese al prezzo di venti sterline. Presto verrà commercializzata anche negli Stati Uniti e in altri Paesi e sembra che arriverà anche in Italia.
Noi aspettiamo e nel frattempo ci accontentiamo del caro, vecchio termometro!