La frutta per la prima infanzia

La frutta è un alimento fondamentale nella dieta, e di solito è molto gradito dal bambino. I principali nutrienti della frutta a polpa sono le vitamine, i sali e la fibra alimentare. Ha inoltre un alto tenore in acqua e contiene zuccheri semplici. Il suo consumo è quindi da incoraggiare fin dalla prima infanzia perché rappresenta una delle buone abitudini alimentari che le mamme devono incoraggiare, soprattutto negli anni successivi.

Al primo posto

Alcuni pediatri consigliano di iniziare lo svezzamento attorno al quarto – quinto mese di vita del bambino proprio con la frutta, frullata, grattugiata o cotta. Può essere proposta durante una merenda al mattino o al pomeriggio, o come componente delle pappe dolci. La sua preparazione è semplice, ma nei primi mesi è importante selezionare prodotti di qualità esenti da pesticidi, e adottare delle norme igieniche idonee.

Dalla mela alla fragola

I primi assaggi di frutta sono costituiti da mele o pere, lavate, sbucciate e adeguatamente sminuzzate. Dopo aver verificato le reazioni e la tolleranza del bambino, la mamma può introdurre altri frutti, come banana, prugna, albicocca, pesca e agrumi. Anche in questo caso è necessario procedere con gradualità, e aspettare che l’organismo del bambino sia pronto. Per fragole e kiwi invece si consiglia di aspettare l’anno di vita, perché potenzialmente allergizzanti. Anche frutta secca ed esotica possono dare luogo a reazioni indesiderate, e prima di proporle la mamma dovrebbe consultare il pediatra. In ogni caso è consigliabile sempre consumare frutta di stagione, raccolta al giusto grado di maturazione, esente da trattamenti chimici o di produzione biologica.

Gli omogeneizzati di frutta

Gli omogeneizzati di frutta uniscono praticità e qualità, sono sicuri da un punto di vista igienico e offrono varietà di gusti in ogni stagione. Tra i tanti in commercio, è bene orientarsi verso quelli che danno più garanzie sulle materie prime impiegate. La frutta che contengono deve essere coltivata senza l’uso di pesticidi e la sua provenienza documentata (si parla di rintracciabilità). Gli omogeneizzati inoltre sono privi di conservanti, coloranti e altri additivi. In commercio ve ne sono anche di prodotti con frutta biologica. Alcuni omogeneizzati uniscono inoltre alla frutta una certa quantità di fibre, per facilitare la motilità dell’intestino del bambino.

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