Ed eccoci giunti al fatidico rientro dalle vacanze. I vostri bambini si sono divertiti, hanno giocato e visto luoghi nuovi e imparato molte cose. D’altro canto, voi siete rilassate e pronte ad affrontare le fatiche di un altro anno scolastico o a iniziare questo lungo percorso. Non scoraggiatevi, la situazione potrebbe anche non essere così spaventosa come ve la immaginate! Con settembre alcuni bimbi riprendono il ciclo di studi lasciato a giugno, alcuni si preparano al nuovo ciclo scolastico e per i più piccoli avviene l’inserimento a scuola. Come già detto, l’inserimento nella scuola è un momento molto delicato per il bambino che deve apprendere una nuova modalità di stare con gli altri e inizia a confrontarsi con compiti, successi e insuccessi. Solitamente, i bambini si approcciano positivamente a tale cambiamento. La curiosità muove il bimbo alla scoperta del nuovo ambiente e al confronto, alla collaborazione e al gioco con gli altri bambini.
La situazione talvolta inizia a complicarsi dopo qualche giorno: superato l’entusiasmo iniziale e incontrate, magari, le prime difficoltà (qualche litigio a scuola, il confronto con gli altri, il rispetto delle regole, ecc), potrebbero subentrare alcuni sentimenti di rifiuto e dolore.
È importante affiancare il bambino in questi momenti di difficoltà, rimandando sentimenti positivi, dolcezza e serenità in modo che il bambino non si faccia carico di uno stato d’ansia che spesso appartiene più ai genitori che ai bambini. Per un bambino piccolo è facile associare lo stato di ansia della madre al luogo (la scuola), dando così il via a un circolo di rifiuto e pianti che talvolta si possono potrarre a lungo.
È importante che voi mamme vi affidiate agli insegnanti, senza introdurre regole o variabili di quelle che vi vengono riportate a casa dai bambini. In caso non comprendiate una situazione o la richiesta di un docente è fondamentale che il chiarimento avvenga in separata sede, senza coinvolgere il bambino. I vostri figli hanno bisogno di sapere se si possono fidare di questi adulti e l’unico metro di giudizio che hanno siete proprio voi.
Non stupitevi di fronte alle difficoltà del vostro bambino nell’inserimento, seppure esse siano del tutto inaspettate. Il confronto con gli altri bambini richiede al piccolo di sperimentarsi e credere nelle proprie capacità, accettando la sconfitta e il fallimento. Allo stesso tempo, il bambino deve imparare a divenire sempre più consapevole delle sue capacità e delle sue potenzialità.
Come vi ho già suggerito altrove, è fondamentale che voi mamme siate calme e accoglienti, pronte ad ascoltare le esigenze del vostro bambino e a sostenerlo di fronte alla difficoltà, lasciando che piano piano compia i suoi passi da solo.