Lettone sì, lettone no: istruzioni per l'uso

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Quante volte si discute dell’eventualità che i bambini dormano nel lettone? In effetti, non esiste una risposta immediata e univoca ed ogni situazione è valutabile solo all’interno della linea educativa portata avanti dai genitori. Come sempre, quando si tratta di bambini e, più in generale, quando si tratta di persone, non esiste una risposta netta e concisa ma è opportuno considerare le differenti situazioni. Sono stati condotti diversi studi sul sonno dei bambini e sono stati considerati scenari possibili.

Ciò che sembra essere di fondamentale importanza è la motivazione che spinge un genitore a tenere il proprio piccolo nel lettone.  Spesso i bambini si svegliano nella notte pieni di angosce e paure legate a incubi. In tal caso spesso il bambino richiede di dormire nel lettone, giudicato un luogo sicuro e protetto. Il piccolo in questione può tranquillizzarsi nel lettone ma poi dovrebbe essere ricondotto nel proprio lettino. L’ideale sarebbe riuscire a far riaddormentare il piccolo nel proprio letto, magari utilizzando qualche racconto o qualche canzone,  ma di fronte all’angoscia del bambino è inutile insistere per evitare di accrescere il suo stato di agitazione.

Può essere quindi saggio lasciare che il bambino resti nel lettone se lo si ritiene necessario. Tale situazione deve però essere un fatto isolato e non l’abitudine. Appare importante parlare con il bambino la mattina seguente, spiegando che i sogni fanno paura ma non sono reali e che la prossima volta proverete a superare gli incubi stando nel lettino e nella cameretta.

Allo stesso modo, se il padre, ad esempio, non è a casa o se ci sono situazioni di cambiamento per il bambino il lettone può divenire un rifugio in cui il piccolo ha bisogno di “nascondersi” per una notte. Concedete al vostro piccolo di dormire con voi solo per una notte, evitando di lasciarlo nel lettone per lunghi periodo.

Non siate troppo severe rispetto all’ospitare il vostro piccolo nel lettone, spesso questa fase è solo un momento di passaggio che il bambino supera senza troppe difficoltà, affiancata dalla  dolcezza e dalla comprensione della propria madre.

Ad ultimo, ma non meno importante, ricordate che il lettone è un letto coniugale dove, solitamente, riposano due persone unite da un legame particolare. Non potete essere le uniche a decidere di questo “territorio” comune. Parlatene quindi con il vostro compagno. È importante considerare che la presenza di una terza persona nel letto coniugale può essere di ostacolo all’intimità della coppia, dimensione decisamente importante da tutelare.

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Una risposta a “Lettone sì, lettone no: istruzioni per l'uso”
  1. manta ana maria 27 settembre 2010 a 13:24 #

    mia madre mi ha cresciuta da sempre nell lettino,dall primo giorno che sono nata,cosi nn ho sentito la mancanza dell letone,nell letto con mia madre e mio padre nn ho dormito mai,sono cresciuta nella mia camera,e sempre ho sentito un tipo di intimita che lo avuta da sempre,erano le miei cose,i miei giocatoli,era mio mondo li.

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