Il processo di scolarizzazione che inizia intorno ai 6 anni inserisce il vostro bambino nel processo di istruzione e apprendimento. In realtà già dalla scuola materna, talvolta, i bambini seguono un programma mirato all’acquisizione delle lettere e dei loro suoni. Con la prima elementare comunque il bambino dovrebbe imparare a leggere e a scrivere, distinguendo tra almeno due formati del codice scritto (maiuscolo e minuscolo) e iniziando a fare i primi conticini.
La novità interessa e coinvolge il bambino che dovrebbe, senza troppe difficoltà, con l’aiuto dell’esercizio quotidiano, imparare con facilità le basi della scrittura e della lettura. Non è affatto necessario sollecitare il bambino in modo rigoroso e schematico prima di quest’età, costringendolo a esercitarsi o obbligandolo a imparare le lettere prima dell’inizio del ciclo primario. È possibile però avvicinare il bambino all’alfabeto in diversi modi, tutti convogliati nel grande “cesto” delle attività ludiche. Giocando il bambino può iniziare ad approcciarsi alle lettere, scoprirne la forma e talvolta il suono a cui fanno riferimento. Voi mamme, ovviamente, non dovreste approcciarsi all’alfabeto prima dei 6 anni con il desiderio che il bambino lo acquisisca e impari ad utilizzarlo, anche perché a scuola probabilmente le insegnanti potrebbero utilizzare un metodo molto diverso dal vostro. Al contrario, il ruolo prezioso di una mamma è quello di mostrare che con le lettere è possibile giocare e divertirsi, imparando a riconoscerle e perché no, iniziando a costruire qualche parola insieme.
Ecco alcune proposte da fare ai vostri piccoli.
Proponete il formato maiuscolo. In generale, quando giocate con le lettere prima dei 6 anni, proponete il formato maiuscolo, più semplice da acquisire e più lineare riprodurre. Partire preferibilmente dalle vocali o da una consonante significativa (l’iniziale del nome ecc)
Biscotti e pizzette. I bambini si divertono molto a trafficare con pentole, cucchiai, farine e quant’altro. Per questo motivo potete proporre al bambino di fare dei biscotti a forma di A, o a forma di T, insomma, scegliere una lettera e createla con la pasta dei biscotti o con la pasta sfoglia già confenzionata. Questa semplice attività vi farà divertire insieme e permetterà al bambino di sperimentarsi e divertirsi, scoprendo una lettera dell’alfabeto, magari l’iniziale del suo nome o la classica M di mamma. Mentre aspettate che i biscotti o le pizzette siano pronte, cercate sulla tastiera del computer la lettera che avete fatto, oppure su un giornale o ovunque vi capiti. Giocate a chi trova più “M” e quando servite le vostre creazioni lasciate che sia il bambino a chiedere: “papà vuoi una M?” “mamma vuoi una M?”
Lettere solide. Potete comprare ai vostri piccoli le lettere solide che si trovano in commercio e lasciarle come gioco fin da piccoli (3-4 anni). Le lettere inizialmente saranno solo delle forme diverse e simpatiche con cui fare costruzioni, castelli, torri ecc. Il gioco potrà essere quello di unire tutte le lettere uguali e fare la torre delle A e così via. Le lettere possono essere lavate e allora potrete giocare con i vostri bambini e dire: “mi passi tutte le A?” e insieme lavare tutte le A. Particolarmente simpatiche e spiritose le lettere solide dei Barbapapà, disponibili attualmente in commercio. In alternativa, le comunissime lettere di gomma sono perfette, accertatevi sempre che la plastica utilizzata sia certificata e a norma.
Una volta che il bambino conoscerà qualche lettera, potrete iniziare a scrivere il nome degli oggetti, a ricercare le lettere sui giornali o al supermercato. Divertitevi con il vostro bambino, lui lo sentirà e avrà un vissuto positivo.
E’ buona abitudine leggere al bambino storie, indicando con il dito le parole che state leggendo e permettendo al bambino di seguire quanto viene letto.
Ad ultimo vi suggerisco di proporre queste attività al vostro bimbo giocando e divertendovi, senza la pretesa di insegnargli qualcosa ma solo di trasmettergli il piacere della scoperta e dell’imparare. Tali proposte non devono mai diventare un compito o un obbligo né per voi né per i vostri piccoli.
visto che si parla di scuola ,di lettere e numeri si potrebbe parlare di DSA,dislessia anche questo fa parte di alcuni bambini , tanti genitori non la conoscono come anche tante insegnanti non sanno cosè . Mamma di un bimbo dislessico
raccolgo il tuo suggerimento. a presto