di Silvia Carne, psicologa
I compiti sono parte essenziale dell’apprendimento del bambino e rappresentano un momento importante e fondamentale per garantire il consolidamento di quanto affrontato durante la giornata scolastica.
Per questo motivo, il bambino deve dedicare il giusto tempo ai propri compiti. Talvolta questo momento diventa faticoso e difficoltoso, ecco quindi alcuni consigli per aiutare i bambini a svolgere i loro compiti e gli adulti ad affiancare correttamente i propri piccoli.
Consigli utili per aiutare il bimbo a fare i compiti
- Fare i compiti è un allenamento necessario. Rimandare con serenità al bambino che fare i compiti è importante per imparare e che anche se è faticoso, è una fatica che si deve fare.
- Ogni cosa a suo tempo. Contrattare con il bambino degli orari che siano abbastanza fissi per lo svolgimento dei compiti; se il bambino sa di aver a disposizione un tempo determinato si applicherà maggiormente garantendosi la possibilità di giocare finiti i compiti.
- Luce e silenzio. Creare un ambiente funzionale alla concentrazione. L’ambiente in cui si svolgono i compiti dovrebbe essere sempre il medesimo. La stanza è ben illuminata e silenziosa, per favorire una maggior concentrazione. Il tavolo è libero da oggetti che potrebbero distrarre il bambino e la sedia deve consentire al bambino di stare comodamente seduto.
- Ricordare che i compiti sono del bambino! Gli adulti tendono a sostituirsi al bambino durante l’esecuzione dei compiti, anticipando le risposte dei piccoli. E’ importante rimandare al bambino che può svolgere i propri compiti da solo e che l’adulto è presente per aiutarlo quando è in difficoltà.
- Premiare il bambino! Quando il bambino svolge i propri compiti con serietà e impegno, è importante premiarlo e riconoscere i risultati raggiunti, segnando ad esempio con una stellina sul calendario le giornate in cui i compiti sono stati svolti bene, dando un premio a fine mese se vengono raggiunte un tot di stelline.
- Ai compiti poi dovrebbe seguire un’attività all’aperto nella quale il bambino possa correre e scaricare la tensione accumulata durante lo svolgimento dei propri compiti. Se il tempo o gli spazi non lo permettono, il bambino dovrebbe poter giocare in modo libero con i fratelli, gli amici, con l’adulto o anche da solo, impegnandosi in
attività che prevedano movimento e attivazione del bambino (no videogame o tv).
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