Nei bambini da 0 a 5 anni il dormire poco di notte provocherebbe uno scompenso degli ormoni che regolano l’appetito. E a nulla servono, in questo senso, i pisolini diurni. Risultato? Una maggiore tendenza all’obesità infantile che sappiamo essere motivo di disagio sia fisico sia psicologico per i nostri bimbi.
Questo è il risultato di uno studio condotto da alcuni ricercatori americani delle università di Washington e della California a Los Angeles, pubblicato sulla rivista del gruppo Jama, «Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine».
Lo studio ha monitorato 1.930 bambini di età compresa fra 0 e 13 anni, raccogliendo dati due volte, prima nel 1997 e poi dopo 5 anni nel 2002. I ragazzini sono stati divisi in due gruppi: i più giovani con 0-59 mesi di età e i più vecchi da 60 a 154 mesi.
È risultato che il 33% di bimbi più piccoli e il 36% dei più grandicelli era obeso o in evidente sovrappeso. Per i più piccoli un fattore di rischio importante per l’obesità è risultato un sonno notturno troppo breve che non basta compensare con pisolini diurni, mentre per i più grandi il collegamento diretto fra mancanza di sonno, obesità e sovrappeso è risultato meno apprezzabile.
Secondo i ricercatori, dunque, la scoperta rende manifesto che nel caso dei bambini fino ai 5 anni dormire adeguatamente di notte combatte la tendenza all’obesità, proprio perché, come dicevamo prima, un giusto sonno notturno mantiene in equilibrio il livello di ormoni che controllano l’appetito.
Una bella nanna notturna gioverà anche alla salute fisica e mentale di mamma e papà. Diversi i libri che si possono consultare per avere qualche consiglio al proposito: dal recentissimo di Martina Rinaldi, mamma di un ex bambino insonne, «101 modi per addormentare il tuo bambino», a un classico come «Fate la nanna». Oppure confortatevi leggendo le esperienze delle nostre mamme 2.0 (Pampilla, Elisa, Elycella, Sesa e Siria)!