Adottare un bambino è senza dubbio un processo lungo e complesso. Devono imparare a conoscersi, stabilire un legame, piacersi. In una parola: scegliersi. Non basta una firma su un foglio di carta a creare un padre o una madre. E’ normale che una coppia viva questo momento così delicato con apprensione, ed è normale cercare rassicurazioni e punti di appoggio. Purtroppo, però, molti fraintendono il valore dell’adozione e credono che “scegliere” un figlio non sia troppo diverso da scegliere un nuovo televisore da portarsi a casa.
Non ci sono altre parole per descrivere la decisione di una coppia di Catania, che ha fatto presente al Tribunale dei Minori di essere disponibile «all’accoglienza fino a due bambini, di età non superiore ai 5 anni senza distinzione di sesso e religione»ma anche «non disponibile ad accogliere bambini di pelle scura o diversa da quella tipica europea o in condizione di ritardo evolutivo». Va sottolineato che i coniugi di Catania si proponevano per un’adozione internazionale, quindi esponendosi a una situazione ancora più delicata. A parte che viene spontaneo domandarsi quale sia la pelle “tipica europea” (chiarissima come i tedeschi? Olivastra, come generalmente l’abbiamo noi mediterranei? Con o senza lentiggini?) viene anche da dubitare che una coppia che sin dall’inizio mette “paletti” così stretti all’amore genitoriale sappia poi affrontare una sfida così grande come quella di diventare padre e madre adottivi.
“Amici dei Bambini”, un’associazione impegnata nella tutela dei diritti dell’infanzia, ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo di rivedere la legittimità della richiesta in base a quanto stabilisce la legge che regolamenta le adozioni. La procura della Cassazione ha giudicato il fatto talmente grave che ha deciso di presentarlo davanti alle Sezioni Unite nelle prossime settimane. Per la decisione definitiva occorrerà aspettare ma la linea della procura è già nota: chiederà alle Sezioni Unite di accogliere il ricorso dell’associazione, per tutelare i diritti dei bambini contro ogni tipo di discriminazione razziale, affinché casi di questo genere non possano mai più ripresentarsi. L’amore verso un bambino non può essere così fragile da infrangersi contro una barriera così sottile come la pelle.