Il latte formulato adattato

Il latte materno è senza dubbio l’alimento ideale per il neonato, sia per le sue caratteristiche nutrizionali sia per i suoi benefici sulla salute fisica e psichica del bambino. L’allattamento al seno è consigliato anche dopo lo svezzamento, fino all’anno di vita. Ci sono alcuni casi nei quali la mamma però non può, o non riesce, ad allattare. In questi casi le mamme devono consultare il pediatra e farsi suggerire il tipo di latte da dare al bambino. L’allattamento artificiale si basa su latte formulato adattato, mentre il consumo di latte vaccino è sconsigliato fino al compimento dell’anno di vita.

La carta d’identità del latte formulato

Il latte formulato è prodotto di solito partendo dal latte vaccino e adattando la sua composizione in modo da renderlo il più possibile simile al latte materno. Nel latte formulato sono infatti controllati la quantità e la qualità delle proteine, il contenuto di lattosio, gli acidi grassi, le vitamine e i sali minerali. Tra i diversi prodotti in commercio le mamme dovrebbero scegliere, in accordo con il pediatra, un latte formulato che dia garanzie di qualità e sia gradito al bambino.

Di solito ci sono formulazioni diverse, indicate con numeri: “1” per i primi 6 mesi del neonato, “2” per il proseguimento dell’allattamento fino ai 12 mesi, e “3” per i latti di crescita da uno a tre anni di vita. Le aziende produttrici propongono anche latti “speciali”: per prematuri, ipoallergenici, di soia, anti-rigurgito e delattosati

Informazioni e consigli

Una direttiva della Commissione europea, la 2006/141/CE, ha dato nuove indicazioni sulle composizioni dei latti per l’infanzia. Per contrastare il fenomeno dell’obesità infantile, è stato abbassato il contenuto calorico dei latti di proseguimento, che possono essere dati solo dopo il sesto mese d’età. Alcuni latti formulati hanno anche un’aggiunta di elementi che favoriscono l’attivazione delle risposte immunitarie, come i Bifidobatteri.

È sconsigliato, invece, alimentare il bambino con latte vaccino intero o parzialmente scremato, latte scremato di capra e latte evaporato, che hanno una composizione non adatta alla prima infanzia, deficitaria di alcuni nutrienti (come il ferro) e troppo ricca di altri (come le proteine).

Latte in polvere

Spesso i latti formulati per il biberon sono venduti sia in polvere che liquidi. Non c’è nessuna differenza di composizione: il latte formulato liquido è più pratico, ma una volta aperta la confezione dev’essere consumato entro 24 ore. Il latte in polvere è sicuro da un punto di vista microbiologico, ma sono possibili contaminazioni nel momento della diluizione, se la preparazione non è effettuata correttamente o se è conservato male. Sulle confezioni dei prodotti le mamme possono trovare tutte le indicazioni per ricostituire e conservare il latte formulato nel modo migliore. L’acqua da usare per la ricostituzione deve avere alcune caratteristiche (residuo fisso, durezza), e va scelta sempre seguendo i consigli del pediatra del bambino.

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