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4 Comments

  1. 1

    Elena

    La legge italiana, non fa altro che calpestare il diritto alla procreazione. Noi abbiamo deciso di avere un figlio da una mamma surrogata 1 anno fa, siamo dovuti andare in Ucraina per poterlo fare. Il nostro caro paese, dipinge il nostro diritto di essere genitori come un reato, e se non ci tutela e giusto che ci tuteliamo a modo nostro non considerando le nostre leggi

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    1. 1.1

      lattemiele

      Sono d’accordo con te Elena! Anche noi ci siamo rivolti in ucraina! Devo ringraziare il centro biotexcom, il quale ci ha permesso di avere una splendida bambina. Ci hanno criticato molte persone perchè abbiamo deciso di fare l’eterologa, ma abbiamo lottato ko stesso indifferenti ai giudizi degli altri, e finalmente possiamo dire di essere felici!

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  2. 2

    kenny

    Io posso capire chi è stanca(dopo tentativi esteri)di dover nuovamente espatriare per poter provare a realizzare questo grande sogno,io ne sono personalmente stanchissima,ma nn tanto fisicamente,quanto mentalmente,posso capire che ora che anche in italia è legale l eterologa è giusto che una coppia voglia provarla qui(che già questo cmq è castrante,perchè da questo criterio si escludono le coppie di donne e le donne single)per esercitare il diritto a”nn espatriare”,posso capire che sulla carta puo cambiar poco usare ovociti freschi all estero o importarli crio(sempre dall estero)pero’chi farà ovo in italia non si sente”rapinata”? voglio dire,i costi sono altissimi…..con 8000/9000 euro all estero ci si fanno 2 cicli di ovo(comprensivi del transfer da fresco+ quello/i da crio,se necessari)anzi direi pure 3,visto che in alcune cliniche dopo 2 cicli di ovo(che in 98casi su 100 sono sufficienti ad ottenere gravidanza e bimbo in braccio)il 3 è gratis…mah per me è un furto e non lo dico perche il mio portafoglio piange,lo direi anche se ridesse….non se l abbia a male chi farà ovo qui,la mia è una mera considerazione dei fatti.

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  3. 3

    Carla

    Io ho frequentato le seguenti cliniche Marquets, dove si sono sbagliati con le etichette dello spermiogramma perché al posto dei nostri nomi c’erano quelli di altre italiani Fiv valencia piccola clinca ma professionale in cui le donatrici hanno dai 18 ai 20 anni. L’ho scartata perché le ragazze sono troppo Giovani e forse poco consapevoli di quello che fanno, ho pensato che pur di guadagnare sarebbero state disposte anche a raccontar … sule storie cliniche familiari …inoltre in spagna e le donatrici non devono essere spagnole ma avere residenza li quindi possono anche avere altre nazionalità. Reprogenesis di Brno nella quale ho fatto un tentativo è mi sono trovata bene anche se con risultato negativo. Infine biotexcom kiev che ho scelto per il pacchetto da 5 tentativi ..questa è stata l’unica clinica che ha rilevato un problema, seppur poco rilevante, nel cariotipo di mio marito. Le donatrici secondo la legge Ucraina devono avere almeno un figlio naturale e sano, inoltre la clinica si era preoccupata così tanto per il cariotipo di mio marito solo perché se nascesse un bimbo non sano o con problemi genetici o con malformazioni la dottoressa che pratica il transfer subisce un processo penale…ho detto tutto… Sinceramente quelli di kiev sono i più seri e affidabili che abbia visto sino ad ora…credo che le donatrici siano più che controllate e collaudate anche perché sono inserite in un database così ogni volta che vengono scelte sono costrette a rifare tutti gli esami di routine ma sono donne che hanno già donato diverse volte senza il minimo problema.

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