Ecografia Morfologica

Un momento molto importante nella gravidanza è certamente quello dell’ecografia morfologica. Si tratta di un esame di routine, ma fondamentale per permette di analizzare la morfologia del feto per escludere eventuali malformazioni e/o patologie. L’ecografia morfologica viene eseguita, generalmente, fra la ventesima e la ventitreesima settimana di gestazione, ma in alcuni casi particolari può essere richiesta già alla sedicesima settimana (a seconda delle esigenze).

L’ecografia morfologica deve essere realizzata durante questo range temporale per due precisi motivi: prima di tutto perché è in questa fase che il feto ha le migliori condizioni per essere studiato, in rapporto sia alle dimensioni che alla quantità di liquido amniotico presente; e poi perché, in caso di malformazioni e di conseguente decisione di interruzione di gravidanza, si è ancora nei termini previsti dalla legge per un aborto terapeutico.

L’importanza dell’ecografia morfologica

 Come abbiamo già accennato, l’ecografia morfologica è un esame molto importante poiché consente  al ginecologo di valutare lo stato di salute del feto, assicurandosi che tutto sia nella norma. Nello specifico, vengono analizzate le dimensioni del bimbo (la cosiddetta biometria fetale), la struttura e l’impianto della placenta, il collo dell’utero, la quantità di liquido amniotico presente, e lo stato di salute e di crescita degli organi interni del nascituro.

È dunque fondamentale che a realizzare tale esame sia un professionista del settore, capace di stabilire con precisione ed accuratezza la situazione di crescita del bambino e la salute della mamma stessa. Una ecografia morfologica esatta può scongiurare eventuali problemi non solo relativi a reali o potenziali malformazioni, ma anche prevenire o contrastare la comparsa di patologie quali la gestosi e l’Iugr (lo scarso accrescimento intrauterino del feto).

L’analisi degli organi del feto

Durante l’ecografia morfologica vengono presi in esame soprattutto gli organi interni del feto, ognuno dei quali viene controllato in termini di misure e peso (calcolato sulla base dei dati disponibili e sulle statistiche del periodo). Ecco cosa viene controllato durante l’esame:

  • Testa: essendo una parte del corpo fondamentale, l’ecografista le dedicherà un’analisi particolarmente approfondita. Vengono infatti considerati la struttura del tessuto oculare, la formazione degli occhi e la distanza fra loro, il profilo del feto, le labbra e il cervello.
  • Colonna vertebrale: è un esame utile per valutare la conformazione ossea del feto, per accertare eventuali malformazioni a carico della spina dorsale che potrebbero compromettere la salute (se non la vita stessa) del piccolo.
  • Cassa toracica: in quanto “custode” degli organi interni, è fondamentale accertarsi non solo della struttura ossea in sé, ma anche della esatta crescita di polmoni, intestino e stomaco.
  • Cuore: organo vitale, durate l’ecografia morfologica ne viene analizzata la regolarità del battito, il flusso sanguigno e la dimensione delle varie sezioni.
  • Pareti addominali: l’ecografista deve assicurarsi che la chiusura dell’addome sia perfetta.
  • Codone ombelicale: veicolo essenziale per la nutrizione del feto, deve svolgere correttamente il suo ruolo altrimenti il bimbo rischia di incorrere nell’Iugr.

Arti: braccia e gambe vengono sottoposte ad analisi per valutarne lunghezza e normale accrescimento.

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