Care mamme,
oggi parliamo di un fenomeno che sembra essere in rapida crescita tra gli adolescenti: il fast sex, il sesso occasionale consumato sul web, in discoteca, ma soprattutto a scuola, tassativamente dietro compenso.
Certamente un argomento delicato, che affronteremo attraverso le pagine di un libro: “Facciamolo a skuola. Storie di quasi bimbi” di Marida Lombardo Pijola (Bompiani Editore, 206 pagine, 14 €). Il libro narra la storia, vera e drammatica, di Nina, una tredicenne che, attraverso il suo racconto, ci svela i retroscena e i segreti che possono celarsi nel mondo dei ragazzini, i “quasi bimbi” come li chiama l’autrice.
“Per tutto questo è successo che ho cominciato a fargliele toccare, le mie tette, a quelli là. A scuola mia. A ricreazione. Al cesso. Secondo piano a destra, vicino alla mia classe, terza A. Tre euro a palpata, mica tanto…Quando è successo, avevo tredici anni. Adesso ne ho quattordici, respiro, parlo, mangio, dormo, cammino, mi chiamo sempre Nina. Nessuno lo sa, che sono morta. Da fuori non si vede. Nessuno se n’è accorto. È il mio segreto.”
Questo un terribile estratto del libro, uno spaccato del mondo in cui questi ragazzi, liceali ma anche studenti ancora alle medie, comprano e vendono corpi per pochi euro, giusto il necessario per una ricarica del cellulare, o per
avere un aiuto nei compiti, oppure ancora per una banale scommessa, come una sorta di “rito trendy” o di “esorcismo collettivo”.
Una sessualità mercificata che vede ragazzine, escort in erba, offrire a dei coetanei diversi tipi di prestazioni, dalla “semplice” palpatina, al sesso orale, al rapporto completo oppure vendere le proprie foto senza veli direttamente su internet (secondo l’indagine del libro, il 7% delle ragazzine tra i 12 e i 15 anni ammette di vendere foto sul web). Una corsa ai soldi facili (al giorno d’oggi, d’altra parte, gli esempi di condotta per i nostri figli sono tristemente questi, il corpo femminile altro non è che un oggetto di carne da sfruttare per ottenere denaro e successo), un “gioco” pericoloso che con facilità può sfociare nello stupro.
L’autrice del libro, Marida Lombardo Pijola, giornalista inviata speciale de “Il Messaggero”, è autrice anche di altri due libri shock sul mondo dei giovani “L’età indecente” e “Ho 12 anni faccio la cubista e mi chiamano principessa” e, tra i tanti riconoscimenti per il suo lavoro, ha ricevuto anche una targa dal Telefono Azzurro per il suo impegno in favore dei minori.
“Facciamolo a skuola. Storie di quasi bimbi” è un libro sicuramente crudo e difficile, che però è in grado di fornire un’analisi documentata di un fenomeno che sta dilagando alla velocità della rete, a ogni latitudine e in ogni ambiente sociale, in un sottosuolo di riti e pensieri quasi del tutto sconosciuti al mondo degli adulti.