Care mamme,
come avrete già potuto intuire dal titolo, oggi parliamo del sequel de “Il padre della sposa”, che vi abbiamo proposto qualche giorno fa.
Se vi ricordate, il primo film era il remake dell’omonima pellicola del 1950, mentre “Il padre della sposa 2” prende solo spunto dal seguito di quel film, “Papà diventa nonno” (Father’s little dividend, 1951), con lo stesso cast di attori, tra cui Spencer Tracy ed Elisabeth Taylor. L’idea in più che il regista Charles Shyer inserisce nel suo film, è la doppia gravidanza di Annie e Nina, rispettivamente la figlia e la moglie di George.
Ma andiamo con ordine. In “Il padre della sposa 2” (Father of the bride Part II, 1995), George Banks (Steve Martin) ha finalmente accettato il matrimonio della figlia e “l’usurpatore” Bryan come suo genero e ricomincia la sua vita serena di sempre. Ma la tranquillità non dura a lungo perché Annie gli comunica di essere incinta e per George è uno shock, ancora non si sente pronto ad essere chiamato nonno. Così, inizia il suo processo di ringiovanimento, tingendosi i capelli, facendo il cascamorto in giro e concedendosi una notte di passione con la moglie Nina (Diane Keaton). Proprio quella notte, succede il fattaccio: Nina rimane incinta. Per George i problemi e l’insofferenza raddoppiano, diventare nonno e padre contemporaneamente è troppo per lui, tanto che Nina lo allontana. Proprio il fatto che Nina decida di prendere le distanze da lui lo fa rinsavire e George si trasforma in un instancabile tuttofare al servizio di moglie e figlia.
Al momento dei parti (ovviamente contemporanei!) le due donne verranno assistite da Megan, giovane dottoressa sostituta del loro ginecologo di famiglia e di cui George non si fida affatto, appunto perché giovane. Alla fine dovrà ricredersi, perché Megan se la caverà benissimo e George, per scusarsi e dimostrarle la sua riconoscenza, chiamerà la sua piccolina proprio Megan.
Interessante nel film è una sorta di passaggio di consegne tra 3 personaggi femminili: partendo da Annie, la figlia prediletta, ormai donna adulta e madre, che George accetta di lasciar andare definitivamente, a Megan, la giovane ginecologa che fa capire a George che essere giovani non significa essere incapaci o inesperti ma adulti responsabili al pari dei più maturi (la lezione gli sarà utile nell’elaborare il distacco da Annie), fino ad arrivare alla nuova nata, la piccola Megan, la sua nuova principessa.
Ma IL personaggio femminile per eccellenza è ancora lei, la moglie Nina, in questo film molto meno paziente e accomodante rispetto al primo (saranno gli ormoni della gravidanza?) ma che riesce a dare a George quella scossa di cui ha bisogno e lo sprona a reagire per prendersi le sue – doppie – responsabilità.
Da vedere: per prendere in giro i papà che vanno in tilt alla notizia della gravidanza della propria figlia, che si sentono vecchi e che, sotto sotto, provano ancora gelosia per la nuova famiglia che la propria bambina sta costruendo, e che non coincide più con la loro.
Forse molti papà si riconosceranno nella disarmante ingenuità e nell’apparente debolezza di George (o forse molte mamme vi riconosceranno i propri compagni!) e questo film è un’ottima occasione per riderne insieme e per esorcizzare il momento in cui succederà davvero! Magari senza la gravidanza-bis…o forse no?