Mamme al cinema, “Carissima me”

Mamme al cinema, “Carissima me”

Carissima me,

oggi compio 7 anni e ti scrivo questa lettera per dirti di ricordare la promessa fatta all’età della ragione e anche ricordarti che voglio diventare…”

Inizia così una delle lettere che Marguerite, professionista all’apice della carriera, riceve il giorno del suo quarantesimo compleanno. Si tratta di lettere che aveva scritto lei stessa da bambina e, rileggendole, Marguerite si rituffa nei ricordi e in situazioni che aveva dimenticato, come i primi amori, i desideri, i progetti di vita. La lettura di questi fogli provoca in lei una scossa talmente forte da farle mettere in discussione le sue certezze ed insinuare in lei il dubbio di non essere diventata la persona che sognava da bambina.

Questa la trama di “Carissima me”, film in uscita proprio oggi, 11 marzo 2011, che ha come protagonista la splendida Sophie Marceau. Come spiega il regista Yann Samuell, l’idea di questo film così originale, nasce da una sua personale esperienza di vita: “Il giorno in cui ho compiuto 18 anni mi sono chiesto cosa avrei desiderato ricevere in regalo e mi sono detto che sarebbe stato fantastico avere notizie di me stesso da bambino e ricordarmi delle cose che erano state importanti per me. Quando ho compiuto 30 anni, mi sono pentito di non averlo fatto a 18 anni – e quando ne ho fatti 40, mi sono detto che avrei tratto un film dall’idea, visto che non ero riuscito a realizzarla nella vita.”

Il tema dell’infanzia è dunque centrale nel film, inserito in un contrasto di illusioni e aspettative disattese, ma anche di speranza di poter cambiare le cose, proprio così come le immaginavamo da piccoli. La personalità di ognuno di noi si forma infatti prima dei 3 anni, ma poi la vita con le sue sfide e i suoi ostacoli può deviare il nostro percorso di vita rispetto all’impostazione iniziale. Avere la possibilità di riscoprire la propria infanzia significa dunque ritrovare se stessi e le proprie origini, rispolverando e dando nuova luce alle cose che erano più importanti per noi e che sono state offuscate dagli eventi della vita.

Per questo, Marguerite si attiverà per “rimettere le cose a posto”, punto centrale nella trama del film, nonché nodo fondamentale da sciogliere: non vi resta che andare al cinema per scoprire il significato che Marguerite darà a queste parole, se e come riuscirà a dare linfa nuova alla sua esistenza.

Da vedere: Se anche a voi è capitato di rimettere in discussione la vostra vita, se vi siete anche solo una volta fermate a chiedervi se siete davvero le donne che immaginavate di diventare da piccole, se anche a voi farebbe comodo ricevere lettere direttamente dall’infanzia che vi ricordino i vostri sogni di gioventù e che magari avete chiuso da troppi anni in un cassetto polveroso. Ma anche se la bambina che c’è in voi non vi ha mai abbandonato e cerca ogni giorno di “rimettere le cose a posto”, qualsiasi cosa questo voglia dire nella vostra vita.

Se volete rifletterci un po’ su, vi consiglio di farvi un giro sul sito dedicato al film all’indirizzo http://www.videa-cde.it/carissimame/e, naturalmente, guardare la bellissima clip in esclusiva per tutte le lettrici di MammaOggi! Buona visione!

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