Doma il bullo: un video per combattere il bullismo

Doma il bullo: un video per combattere il bullismo

Care mamme,

il bullismo è un fenomeno terribile, forse espressione massima del disagio giovanile, che rende l’aguzzino non meno vittima di chi subisce i soprusi.

I modi per umiliare il bersaglio preso di mira dai bulli di turno possono essere molteplici e, in un certo senso, al passo coi tempi: il cellulare è infatti diventato lo strumento principale attraverso cui si nutre questa forma di abuso. Proprio per contrastare quello che possiamo definire un “cyber bullismo” o bullismo virtuale, il CORECOM Lombardia (Comitato Regionale per le Comunicazioni), insieme all’Ufficio scolastico regionale, ha lanciato un concorso rivolto a tutti i ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado della Lombardia, al fine di indirizzare i giovani verso un corretto uso dei nuovi media.

L’idea è quella di esortare i ragazzi a girare un video col telefonino che condanni comportamenti scorretti e lesivi della dignità della persona, per far passare il messaggio che, con il telefonino, si possono anche immortalare azioni positive e divulgare messaggi costruttivi.

Il concorso si chiama “Doma il bullo” e, per partecipare, i ragazzi delle scuole coinvolte non dovranno far altro che realizzare il loro video originale, di durata non superiore a 1 minuto e 30 secondi, e realizzato con telefono cellulare, smartphone o affini. I filmati dovranno essere inviati alla segreteria del concorso entro il 29 febbraio 2012 e saranno poi pubblicati su YouTube. A questo punto, sarà compito di una giuria di qualità premiare i 4 video migliori. In palio per i vincitori ci saranno iPad e un buono da 700 euro per l’acquisto di materiale audiovisivo.

Il concorso “Doma il bullo” è stato lanciato in occasione del convegno organizzato dal CORECOM Lombardia “Ragazzi 2.0, cyber bullismo, social networking: come riuscire ad usare correttamente i new media”, dedicato ai rischi che i minori corrono in rete (dall’adescamento on-line, alla concessione dei propri dati personali a fini di lucro, fino al cyber bullismo) e a come evitarli.

Come spiega Piermarco Aroldi, professore di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, basandosi sui dati della ricerca Eukids Online, “il bullismo è un rischio relativamente meno diffuso in Italia rispetto alla media europea, sia in generale (11% contro 19%), sia su internet (2% contro 6%). Ne sono vittime in particolare pre-adolescenti e adolescenti, in misura maggiore maschi, anche se è significativo anche tra le femmine”. Comunque sia, il bullismo rimane un fenomeno da non prendere sotto gamba, per circoscriverlo e limitarlo sempre di più.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.domailbullo.it, realizzato in collaborazione con la Fondazione Terre des Hommes Italia Onlus.

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