Care mamme,
da sempre il cosiddetto “co-sleeping”, ossia l’abitudine di far dormire il bebè nel lettone in mezzo ai genitori, è oggetto di polemiche tra chi è a favore e chi, invece, non ne vuole neanche sentir parlare.
Secondo uno studio pubblicato recentemente su Pediatrics, sembrerebbe non ci sia motivo di demonizzarlo, visto che non è stata riscontrata nessuna differenza nel livello dello sviluppo comportamentale e cognitivo tra bambini che avevano l’abitudine di dormire con i genitori e quelli che invece dormivano in cameretta da soli.
Per affermarlo, i ricercatori della Stony Brook University di New York hanno preso in esame 944 coppie non abbienti con un figlio di un anno monitorandone nel lungo periodo la situazione psicologica e le abitudini legate al sonno. Dai dati è emerso che i bambini che avevano dormito nel lettone non mostravano alcuna differenza comportamentale rispetto a quelli che avevano sempre dormito da soli. Nessun effetto collaterale dunque derivato dalla condivisione del letto.
Ma vediamo insieme quali sono gli argomenti a favore e quelli contro questa controversa pratica (poi neanche tanto
controversa, se consideriamo che, secondo due studi del 2006, il 93% dei bambini tra i 3 e i 10 anni ha trascorso gran parte delle sue notti tra mamma e papà): secondo alcuni pediatri, il co-sleeping favorisce l’allattamento al seno, migliora i rapporti tra madre e figlio e, anzi, sarebbe dannoso non consentirlo, perché la separazione dai genitori aumenta il flusso di ormoni dello stress, come l’idrocortisone. A sostenere questa teoria è soprattutto Margot Sunderland, direttrice del Center for Child Mental Health di Londra, nel suo libro “The science of parenting” (L’arte di fare i genitori), basato sulle conclusioni di 800 studi scientifici. Secondo la Sunderland i bambini che dormono nel lettone fino ai 5 anni hanno più probabilità di diventare adulti calmi, sani ed emotivamente equilibrati.
Esattamente il contrario di ciò che sostengono i detrattori di questa pratica, ossia che il co-sleeping danneggi l’educazione dei figli, stravolga le abitudini del bambino, facendolo sentire a disagio quando è costretto a dormire da solo e, inoltre, stressi i genitori compromettendone anche l’intesa sessuale.
Infine, tra le motivazioni a sfavore del co-sleeping soprattutto nei primissimi mesi di vita, ci sarebbe il rischio che questa abitudine possa aumentare il rischio di SIDS.
E voi, mamme, cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrarie a condividere il lettone con i vostri figli? Raccontateci le vostre esperienze!
aver letto questo mi rasserena, visto che da quando ho ripreso a lavorare mia figlia ora di 22mesi dorme nel lettone con noi.purtroppo è così poco il tempo che ci rimane x stare assieme.sicuro è che giova anche a noi genitori dividere il letto con i nostri piccoli.
Assolutamente pro! Sopratutto nei primi mesi! Uno perchė diminuisce notevolmente lo stress della mamma che deve solo alzare la maglietta x allattare e 2 un neonato ( mia figlia ad esempio) che si sente protetto ed al sicuro. Tengo a precisare che dai 4 mesi in poi mia figlia voleva dormire nel suo lettino. Ora ha tre anni e dorme con noi solo quando ha "pulula" del temporale! E poi, diciamo la verità: crescono cosi in fretta che in men che nn si dica le occasioni di abbracciare i nostri cuccioli saranno sempre piu rare!!
Ne sono convinta, Ho 40 anni mamma di Ezio 6 anni e Zoe 5 due bimbi meravigliosi , ma soprattutto sereni. Ezio ha dormito con me e mio marito fino a 3 anni e passa… la causa del suo rifugiarsi nel nostro letto… una brutta bronchite a 10 mesi di vita. da li non c'è più stato verso di scrollarselo di dosso… dico scrollarselo molto serenamente. a tre anni abbiamo deciso di farle la cameretta, bella colorata… ha deciso da solo di andare a dormire nel suo letto senza costrizioni e molto serenamente. Al contrario Zoe, bimba molto prematura abituata fin dalla nascita alla sua indipendenza… ha sempre dormito da sola, si è sempre addormentata da sola… fino ai 3 e poco più poi con la scuola materna, probabilmente lo stress per le molteplici attività della bimba ha dormito con me più di un anno. da circa 2 mesi anche lei dorme nella sua cameretta molto serenamente senza costrizioni. una cosa ho imparato dalle mie esperienze di mamma: ogni bimbo ha tempi propri di maturazione , il cercare di forzarli contro voglia si ottiene l'esatto opposto. non ascoltate chi vi dice che è ora che dormano da soli… aiutate i vostri figli a decidere autonomamente. se stanno con noi è perchè hanno ancora bisogno di sentirsi protetti.
Scusate ma le nobili leggi dell'istinto dove le vogliamo mettere? Come da me detto e ridetto, anche in un post sul mio blog, "cuore di mamma non sbaglia mai".
Ogni bambino come ogni genitore ha i suoi tempi, i suoi modi, le sue dinamiche. Non può esistere una legge universale, ma stiamo scherzando?
Finchè tutti e 3 (mamma, papà, figlio) sono d'accordo e si trovano in armonia a condividere il lettone, non vedo quale terribile calamità psicologica debba accadere.
Questi "espertoni" sono come i medici che fino a 20 anni fa dicevano che era ASSOLUTAMENTE NECESSARIO che i bambini dormissero di pancia e che oggi sostengono che questa posizione sia fattore di aumento del rischio SIDS… schizofrenia scientifica o esseri blateranti?