Bambini al mare: come proteggerli dal sole

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Care mamme, abbiamo già parlato di quanto possa essere delicata la pelle di un bambino e di quanto sia importante prendersene cura nel modo più appropriato.

Con l’arrivo della bella stagione, è normale e giustissimo aver voglia di passare intere giornate al mare o al parco a giocare con i nostri figli ma, la prolungata esposizione della delicata pelle dei bambini ai raggi del caldo sole estivo deve avvenire in maniera controllata e, soprattutto, protetta.

E’ ormai risaputo, infatti, che i raggi solari possono provocare danni più o meno gravi alla nostra pelle, in particolar modo a quella dei bambini. La loro pelle è più delicata e più soggetta a irritazioni rispetto a quella di un adulto perché non ha ancora sviluppato tutte le sue funzionalità, quindi offre una barriera protettiva meno efficace. L’epidermide (lo strato più superficiale della pelle) di un bambino è del 20-30% più sottile di quella di un adulto e non produce ancora livelli sufficienti di melanina, la protezione naturale della pelle contro i danni dei raggi UVA e UVB.

Per questo motivo è di fondamentale importanza usare una buona protezione solare, rigorosamente specifica per bambini, che abbia le seguenti caratteristiche:

  • offra una protezione completa sia per i raggi UVB, che sono quelli che causano i danni a breve termine dall’esposizione al sole, che per quelli UVA, i più pericolosi perché sono i responsabili degli effetti a lungo termine
  • abbia un fattore di protezione alto, superiore a 25
  • sia resistente all’acqua

Non dobbiamo pensare che l’uso della crema solare sia limitato alla spiaggia, perché il bambino ha bisogno della stessa protezione anche se usciamo a fare una passeggiata col passeggino o se lo portiamo al parco giochi.

Ovviamente, al mare le accortezze devono essere maggiori, perché il bambino generalmente non ha indosso abiti che lo proteggano e, inoltre, la sabbia e l’acqua riflettono la luce del sole e ne amplificano gli effetti.

Attenzione quindi a:

  • spalmare un generoso strato di protezione su tutto, ma proprio tutto, il corpo del bambino
  • riapplicare la crema in media ogni due ore, o anche più frequentemente se il bambino sta per tanto tempo in acqua, suda molto o si rotola spesso nella sabbia
  • cercare di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, indicativamente dalle 11 alle 15
  • quando riuscite, intervallare l’esposizione con delle sessioni di gioco all’ombra
  • proteggerlo con un cappellino, magari anche una maglietta e degli occhialini da sole se riuscite
  • non dimenticate l’ombrellino quando vi muovete con il passeggino

Ora siete pronti per affrontare la spiaggia…buon divertimento!

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