Ciao mamme!
Nei mesi scorsi abbiamo parlato insieme del cesto dei tesori. Come comporlo, come usarlo, cosa metterci. Molte di voi mi hanno scritto per condividere le proprie esperienze e la generale soddisfazione, il divertimento nell’usarlo con i propri piccoli. Oggi vorrei citarvi qualche riga di uno scritto di Elinor Goldschmied, con il quale la psicopedagogista britannica che ha inventato il cesto dei tesori ha commentato il breve video che vi ho proposto qualche post fa. Come il video, anche questo commento mi è stato fatto conoscere da Lidia Magistrati, educatrice e fondatrice della Casa di Maternità di Milano, presso la quale ho frequentato un gruppo di mamme.
Il commento si intitola “Sei mesi e già al lavoro” e contiene indicazioni e istruzioni sul cesto, e anche qualche interessante considerazione sul ruolo di noi adulti nel contesto:
Una cosa che colpisce di questi bambini è la capacità di concentrarsi a volte per un’ora e anche di più. Questa concentrazione è resa possibile da due fattori principali: la fiducia indotta dalla presenza dell’adulto e l’elevato grado di interesse offerto dagli oggetti. [...] E in questo i bambini non sono dopo tutto molto diversi da noi. Quando ci troviamo impegnati in qualche attività che richiede tutta la nostra attenzione non desideriamo la presenza di una persona che pretende di guidare ciò che faccamo, di consigliarci, di lodare i nostri sforzi. Desideriamo solo essere lasciati in pace anche se apprezziamo la compagnia di una persona amica. [...] Pur non partecipando attivamente a ciò che fanno i bambini, l’adulto con la sua presenza fornisce loro una sicurezza emotiva della massima importanza.
E voi che mi dite, mamme esperte del cesto dei tesori? Potete confermare questo passo? Durante il gioco dei piccoli tendete a intervenire (come me, ehm…) o lasciate a loro il gusto della scoperta?