Care mamme che al momento opportuno avete dovuto imparare, come un Vangelo, le regole oggi invalse sullo svezzamento, memorizzando che alla fine di tutti i cibi possibili e immaginabili, e solo alla fine, viene l’uovo intero, dimenticate tutto!
Alcuni ricercatori di Melbourne (Australia) hanno infatti messo in discussione questa comune opinione in seguito a uno studio che ha rilevato come la probabilità di insorgenza di reazioni allergiche alle componenti dell’uovo si riduce del 60% nei bambini che sono stati abituati a mangiarle fra i 4 e i 6 mesi, piuttosto che fra i 10 e i 12. Sarebbe insomma 5 volte più probabile sviluppare l’allergia alle uova mangiandole a fine svezzamento, che non all’inizio.
L’introduzione graduale degli alimenti nella dieta infantile è motivata dalla necessità di ridurre drasticamente l’insorgenza di problemi allergici, perché è un dato di fatto che esistono alimenti più e meno facili da digerire, cioè da metabolizzare, e alimenti che più di altri possono provocare delle reazioni negative nell’organismo. E l’allergia alle uova è tra le più comuni, tra i bambini: ecco perché i pediatri oggi e già da tempo in genere consigliano di introdurle tardi nella dieta dei più piccoli, e il tuorlo separatamente dall’albume, prima di far loro mangiare tutto insieme.
Ma si sa che le cose possono cambiare, se pensiamo anche solo a quante differenze ci sono tra le regole date alle nostre mamme in fatto di bambini, e quelle che vengono seguite dalle mamme di oggi. Tuttavia la notizia è appena stata diffusa e tutto può ancora cambiare, nuovamente. Come sempre, un po’ di pazienza è d’obbligo, con i bambini!
(fonte Ansa)