Sono le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a dire che l’allattamento esclusivo al seno durante i primi sei mesi di vita è il modo migliore per consentire la crescita psicofisica del neonato. Senza dubbio, infatti, la fase dell’allattamento costituisce un importante fattore di protezione e sviluppo della salute di base del bambino. Il latte materno risulta l’alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni.
Ogni mamma può avere una diversa opinione in merito all’allattamento, ma è dimostrato che allattare consente alla mamma di creare un forte legame con il proprio bambino. Di solito il tempo necessario per un buon avvio dell’allattamento sono dieci giorni: in questo breve intervallo di tempo la mamma e il suo bambino devono essere seguiti, sostenuti e rassicurati da operatori ostetrici e ginecologici, che possono risolvere i problemi e rispondere ai dubbi e alle difficoltà.
Questi primi dieci giorni sono fondamentali perché mamma e bambino possano trovare un ritmo di adattamento reciproco, che consentirà di vivere l’esperienza dell’allattamento come un gesto d’amore irrinunciabile. Nella donna si distinguono tre diversi momenti della lattazione. Dal primo giorno dopo il parto fino al sesto giorno, le mammelle producono il cosiddetto colostro, un latte particolarmente ricco di proteine e sali minerali; che occorre al bambino, subito dopo il parto, quando il neonato accusa un calo fisiologico dovuto soprattutto alla perdita di liquidi.
Ad una settimana dal parto il latte materno comincia a cambiare la sua composizione. Per questo motivo non si parla più di colostro ma di latte di transizione; un composto meno proteico e meno ricco di sali minerali, ma con una percentuale più abbondante di zuccheri e lipidi. La variazione della composizione è molto importante poiché il fabbisogno energetico del neonato nel primo mese di vita sono massime per quanto riguarda , intese come calorie per kg di peso corporeo. Il terzo step dei tipi di latte si raggiunge dopo circa due settimane dal parto, con la composizione standard, che resterà immutata fino allo svezzamento. Questo latte, definito maturo, è ricco di lipidi e di glucidi, ma contiene meno proteine e sali minerali.
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